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Archeologia,  Sardegna,  Siti

Sos Nurattolos: il santuario dell’acqua tra i graniti della Gallura.

Ho avuto già modo di parlare di Alà dei Sardi in occasione del menhir “fantasma” di Pedra de Lughia Rajosa (inserisco link alla fine del post); questa volta però voglio raccontarti di un sito reale, liberamente visitabile e semplicemente bellissimo.

Il sito in questione è il Santuario di Sos Nurattolos, massima emergenza archeologica del territorio di Alà dei Sardi.

Per visitarlo dovrai recarti ai confini della Gallura, nella Sardegna nord-orientale.

Qui, su un altopiano granitico, potrai immergerti in un’atmosfera particolare che è riuscita a conservare intatta da 3.000 anni la sua aura di sacralità.

Mi sembra che come premessa possa andar bene; ora mettiti comod* e scopri insieme a me questo luogo magico e ancestrale.

Il santuario di Sos Nurattolos

Arrivare a Sos Nurattolos è già un’avventura.

Il santuario preistorico infatti si trova fuori dall’abitato di Alà dei Sardi e per raggiungerlo bisogna percorrere una lunga strada (fortunatamente in auto) che porta sino alla vetta di Punta Senalonga, promontorio che domina l’altopiano di Buddusò.

L’ultimo tratto è da fare a piedi, ma ti assicuro che merita perché sarai circondat* dai graniti levigati dal vento, da lecci e da querce secolari.

Ti potrei dire del silenzio assordante che caratterizza questo luogo, ma questo varrebbe in assenza di bambini! 😋

Ciò che è certo è che qui la bellezza della natura si confonde con quella delle testimonianze archeologiche lasciateci dai nostri antenati.

È questo connubio perfetto ti rapirà completamente.

Santuario di Sos Nurattolos ad Alà dei Sardi
Sos Nurattolos: il contesto ambientale

Il sito archeologico di Sos Nurattolos

Il santuario nuragico di Sos Nurattolos è dedicato al culto delle acque ed è databile tra il 1.600 e il 900 a. C.

Quello di Sos Nurattolos è indubbiamente un insediamento a carattere sacro, composto da una fonte, un tempio “a megaron” e alcune capanne, una delle quali annessa al tempietto.

Ogni segno lasciato dall’uomo, qui – a quasi 1.000 metri di altezza – si confonde perfettamente con le creazioni della natura, contribuendo insieme alla bellezza e al fascino di questo luogo.

Il percorso di visita

Arrivati al piccolo parcheggio posto in prossimità dell’ingresso al sito, si deve procedere a piedi e risalire il pendio che porta in cima all’altura.

Seguendo questo percorso, ben segnalato e abbastanza agevole (ma sconsiglio vivamente il passeggino), si arriva alla prima emergenza archeologica di questo sito:

1. La fonte sacra

È composta da un blocco di pianta circolare che racchiude un vestibolo (= ambiente di ingresso) di pianta rettangolare al quale si accede attraverso un ingresso orientato a Sud.

Dal vestibolo si accede alla vena sorgiva, fulcro dell’intero impianto.

Probabilmente era qui che i pellegrini di 3.500 anni fa si purificavano.

L’edificio è poi circondato dal consueto recinto sacro circolare.

Santuario nuragico di Sos Nurattolos
L’ingresso alla fonte.

Proseguendo nel percorso di visita, si trova il secondo edificio, cioè:

2. Il tempio a megaron

Come dicevo, si tratta del secondo edificio che si ritrova lungo il percorso, proprio in cima all’altura.

Il tempio è racchiuso all’interno di un recinto ellittico, il cui ingresso è orientato a Est.

La struttura si caratterizza per la presenza sul retro del tipico prolungamento dei muri laterali.

Vicinissimo al tempietto, i nostri antenati hanno costruito un edificio piuttosto singolare: si tratta di una costruzione circolare che racchiude al suo interno un secondo ambiente della stessa forma.

Ma la cosa più curiosa è che le due costruzioni non sembrano presentare ingresso.

Chissà a cosa serviva! 😲

3. Le capanne

Il sito di Sos Nurattolos comprende anche alcune capanne, tra cui spicca una, posta nel punto più alto, che per le sue dimensione aveva sicuramente un carattere comunitario.

Ad avvalorare questa ipotesi c’è anche la presenza di un sedile in pietra che corre lungo le pareti, come avviene nelle cosiddette “capanne delle riunioni” dei villaggi nuragici.

Perché visitare Sos Nurattolos con i bambini

Immagina antiche costruzioni di pietra immerse in un contesto paesaggistico di grande bellezza; aggiungi poi un percorso che arriva sino alla cima di un monte da cui si può ammirare un panorama mozzafiato.

Considera anche la possibilità di poter sentire l’eco e di scoprire una varietà infinita di piante e insetti.

Direi che già così ti sei fatto un’idea del perché visitare il Santuario di Sos Nurattolos insieme ai bambini!

Non dimenticare le accortezze legate al tipo di luogo che stai visitando insieme alla famiglia, e avrai garantita un’escursione perfetta.

Ricorda anche che dovrai raggiungere la cima (e il sito) a piedi, quindi abbigliamento comodo e borraccia d’acqua, mi raccomando! 😉

Santuario nuragico di Sos Nurattolos ad Alà dei Sardi
Il tempio “a megaron”

Informazioni pratiche

Per raggiungere il Santuario di Sos Nurattolos bisogna attraversare il centro abitato di Alà dei Sardi e seguire le indicazioni stradali.

Ti addentrerai per una strada che ti condurrà sempre più in alto, non perdere la speranza perché quando meno te lo aspetti troverai altre indicazioni a conferma del fatto che sei sulla via giusta.

Poco prima dell’ingresso del sito, potrai lasciare l’auto nel vicino parcheggio gratuito.

Da qui, dovrai procedere a piedi e addentrarti nella natura di punta Senalonga.

Un percorso segnalato da piccoli blocchi di granito ti indicherà la strada da seguire.

Il sito non è gestito, anzi – a dirla tutta – è semi abbandonato.

Vicino all’ingresso ci sono alcuni pannelli informativi, ma noi non siamo riusciti a leggerli bene da tanto l’erba era alta. 🤬

Il percorso per raggiungere i monumenti, invece, era abbastanza libero e agevole.

In caso siate con neonati e bambini molto piccoli consiglio fascia o marsupio.

Concludendo…

Il Santuraio di Sos Nurattolos è sicuramente un’altra importante testimonianza del nostro passato, resa ancora più suggestiva dal contesto paesaggistico e dalla perfetta fusione tra opere create dall’uomo e opere create dalla natura.

Il tutto contribuisce all’atmosfera quasi irreale di questo luogo, in cui si respira ancora la magia del passato.

Sembra quasi che, confusi tra i suoni del vento, si sentano ancora musiche e canti antichi.

Semplicemente da brivido!

sito archeologico di Sos Nurattolos Alà dei Sardi Sardegna
In visita al santuario di Sos Nurattolos

Tu conoscevi questo sito?

Ti piacerebbe visitarlo?

Te lo chiedo perché mi frulla in testa la mezza idea di organizzare escursioni a misura di bambino (ma anche di adulti) per scoprire questi tesori del nostro passato.

Che dici, potrebbe interessarti?

Ti suggerisco qualche link…

Pedra de Lughia Rajosa: storia di un menhir “fantasma” ad Alà dei Sardi.

Megalitismo in Sardegna: l’isola delle grandi pietre!

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