Santuario di San Lussorio in Sardegna
Sardegna,  Zone interne

Santuario di San Lussorio: alla scoperta della chiesa nella grotta.

Spesso mi ritrovo a scrivere che la Sardegna offre angoli di particolare bellezza e suggestione.

In questi anni di blogging li abbiamo scoperti e conosciuti insieme. 🙂

Quello di cui parlo in questo post è proprio uno di questi luoghi, reso così caratteristico e sorprendente dal fatto di trovarsi in piena campagna, nel territorio di un paese piccolissimo e poco conosciuto, e di essere legato a una tradizione antica e ancora molto sentita, tanto da essere ripetuta con grande partecipazione ogni anno.

In altre parole, vi voglio parlare del suggestivo Santuario di San Lussorio.

Un sito che mi ha molto colpito per tutta una serie di motivi.

Se vi va di conoscerli, continuate a leggere qua sotto! 😉

Alla scoperta del Santuario di San Lussorio.

Abbiamo scoperto quest’affascinante luogo di culto in occasione della nostra escursione a Romana, un piccolo paese del Villanova (ve ne parlo qui).

Tra i tanti tesori custoditi nelle campagne di questo centro, il Santuario di San Lussorio è sicuramente quello più particolare e quello a cui la comunità è maggiormente legata.

A guidarci in questo tour sono state due guide molto giovani e appassionate, Stefania e Carola, che ci hanno raccontato della grande festa del mese di agosto.

Santuario di San Lussorio Villanova Sardegna
La facciata del Santuario di San Lussorio.

La festa di San Lussorio.

Si tratta di una vera e propria festa campestre che coinvolge tutta la comunità di Romana, e a cui accorrono anche gli abitanti degli altri centri della zona.

In quei giorni, così particolari, il Santuario di San Lussorio, normalmente isolato e silenzioso, si riempie delle risate e grida dei bambini, delle chiacchiere di donne e uomini, dei canti sacri, delle preghiere, del tintinnio dei bicchieri e del profumo della carne che viene arrostita in grande quantità.

Nei giorni a lui dedicati, il Santo non viene mai lasciato solo e l’intero paese si trasferisce sul sagrato e nelle immediate vicinanze del Santuario.

Il rapporto tra fedeli e Santo è così intimo, familiare e affettuoso, che all’interno della chiesa vengono allestiti per la notte i letti su cui far dormire i bambini.

Mentre Carola e Stefania raccontavano questi particolari della festa, io non facevo nessuna fatica a immaginarmi il loro entusiasmo, l’emozione, la frenesia e la poca voglia di dormire.

Il legame tra San Lussorio e i suoi fedeli è così forte da essersi trasmesso a me che semplicemente ascoltavo le parole delle guide.

Personalmente mi è venuta voglia di partecipare alla festa e di lasciarmi coinvolgere dall’atmosfera del momento.

Anzi, direi che sarebbe proprio bello ritrovarsi in quest’occasione, dopo la clausura dovuta al Coronavirus (ho ripreso in mano questo post proprio in questo particolare periodo di pandemia). 😉

Mi piacerebbe tanto far parte di quest’antica tradizione, rimasta viva e sentita ancora oggi.

Credo infatti che le celebrazioni per San Lussorio conservino ancora qualcosa di arcaico nel rapporto con il santo e nei legami che, in occasione della festa, si instaurano all’interno della comunità.

Che dire? Ne sono rimasta proprio affascinata!

San Lussorio Sardegna
Il cancello di ingresso al Santuario di San Lussorio.

Ma chi è San Lussorio?

San Lussorio era un ufficiale giudiziario alle dipendenze del governatore della Sardegna.

Per motivi lavorativi entrò in possesso delle Sacre Scritture e, ispirato da esse, si convertì al Cristianesimo. Per questo motivo fu martirizzato nei pressi di un tempio pagano, situato nel territorio della città di Forum Traiani (attuale Fordongianus).

Il culto di San Lussorio e la sua diffusione in Sardegna, sono attestati a partire dall’epoca tardo-medievale, come dimostra una lettera del VI secolo d. C. in cui papa Gregorio Magno, rivolgendosi al vescovo di Cagliari, menziona un monastero dedicato al santo, probabilmente esistito in quel tempo in città.

Secondo la tradizione una parte delle reliquie del santo sarebbero conservate a Pisa, dove furono trasportate nel 1088 dalla Sardegna per essere custodite nella cattedrale pisana. A Pisa è conosciuto col nome di San Rossore.

Visita al Santuario di San Lussorio.

La prima cosa che ci ha colpito arrivando in questo luogo è sicuramente il contesto paesaggistico in cui è inserito.

Il Santuraio di San Lussorio infatti è sito nelle campagne di Romana, immerso nella natura e lontano da tutto e tutti (tranne nei giorni della sua Festa!).

Si tratta di una chiesa rupestre, e resterete impressionati dalla sua particolare architettura: l’edificio sacro infatti è stato costruito dentro e intorno a una grotta.

La scelta del luogo però non è casuale (ma in questi casi mai niente lo è): questo santuario fu edificato, nel corso del XVII secolo, nel posto in cui, stando alla tradizione, San Lussorio trovò riparo per un certo periodo dopo essere fuggito da Cagliari a seguito della sua conversione al Cristianesimo.

L’edificio in sé è molto semplice e comprende una parte prettamente architettonica, ovvero la facciata con il bel portico di accesso, e una parte ricavata nella grotta vera e propria, corrispondente all’aula della chiesa.

La parte rupestre è stata adatta, nel tempo, agli usi religiosi: è stata così dotata di una grande volta a botte e le pareti sono state interamente intonacate.

Nonostante questi interventi, il sito conserva intatto il suo fascino.

Dietro l’altare è presente un ossario; elemento che ha molto incuriosito Michele.

Si tratta di una testimonianza di come, in passato, questo luogo fosse utilizzato anche come area cimiteriale.

L’altare è decorato da alcune statue che rappresentano il Santo in abiti militari (ricordiamo che era un ufficiale giudiziario dell’impero romano) e vescovili. Accanto a lui sono presenti altre due figure: si tratta di Cesello e Camerino, i suoi compagni di martirio.

La parte del Santuario di maggior suggestione (e particolarmente apprezzata da Michele) è però sicuramente il grande sagrato, da cui si può ammirare il panorama su tutto il territorio circostante.

Santuario di San Lussorio a Romana in Sardegna
L’interno del Santuario di San Lussorio.

Un luogo da visitare con i bambini.

Se vi state chiedendo che cosa ci sia nel Santuario di San Lussorio di adatto ai bambini, vi rispondo come prima cosa la location.

Indubbiamente la location è bella e permetterà anche ai visitatori più piccini di godere di un luogo tranquillo dove poter giocare serenamente all’aria aperta.

Oppure dove rilassarsi… Michele ad esempio si è concesso un riposino rigenerante (allora viaggiavamo ancora con l’ausilio del passeggino)! 😉

I bambini inoltre si incuriosiranno tanto nel scoprire che in realtà la chiesa altro non è che una grotta.

Sicuramente sapranno inventarsi storie avventurose per spiegare i misteri dell’anfratto dietro l’altare e dell’ossario in esso custodito.

Il Santuario di San Lussorio saprà sicuramente stimolare la loro fantasia e vi trascorreranno delle belle ore all’aria aperta. 🙂

Informazioni pratiche.

Il Santuario di San Lussorio si trova nelle campagne di Romana, a circa 6 chilometri dal centro abitato.

La strada per raggiungerlo è asfaltata e ben segnalata.

La chiesa è sempre aperta per i fedeli e i curiosi.

Una corda chiude il cancello per impedire l’accesso ai grandi animali che ogni tanto scappano dai pascoli vicini per farsi un giretto. 😉

A mio avviso questa fiducia verso il prossimo è sintomatica del grande rispetto riservato da queste persone al loro santo. E non parlo solo degli abitanti di Romana.

Rispetto che deve mostrare chiunque si rechi in visita, per qualsiasi motivo, al Santuario di San Lussorio. Ricordate che si tratta di un luogo di culto e di cultura. 🙂

Per meglio organizzare la vostra visita, il mio consiglio è quello di contattare direttamente il Comune di Romana (cliccate qua).

Se poi volete cogliere l’occasione per conoscere il territorio del Villanova ho proprio (guarda caso) il post che fa per voi (cliccate pure qua). 😉

Santuario di San Lussorio Sardegna
Un dettaglio del Santuario di San Lussorio.

Concludendo…

Adesso aspetto voi per sapere se conoscevate questo luogo, se ci siete mai stati e, perché no?, se vi va di partecipare alla festa insieme a noi. 🙂

Aspetto anche i vostri suggerimenti su luoghi poco conosciuti ma molto suggestivi. Aiutatemi a scoprire e far scoprire la Sardegna! 🙂

Come sempre vi invito a seguire i canali social di bimboinspalla: siamo su Facebook, Twitter, Instagram e Pinterest.

Vi saluto e vi aspetto al prossimo post! 🙂

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