San Salvatore del Sinis esperienza in famiglia
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San Salvatore: un villaggio western nel Sinis.

Come ripeto spesso, la Sardegna è ricca di luoghi che ti stupiranno.

Vuoi un esempio?

Eccoti accontentat*.

A pochi Km da Oristano, e più precisamente in territorio di Cabras, potrai visitare un piccolissimo borgo (pressoché disabitato) dove qualche decennio fa venivano girati i film western.

Sto parlando del villaggio di San Salvatore, un luogo molto affascinante che non scorderai facilmente.

San Salvatore del Sinis piacerà a tutta la famiglia

Facilmente raggiungibile, San Salvatore del Sinis si trova in provincia di Oristano, in territorio del Comune di Cabras e nelle immediate vicinanze delle bellissime spiagge della Penisola del Sinis.

Si tratta di un villaggio campestre, tanto piccolo quanto ricco di storia. 

Michele a San Salvatore
Passeggiando per San Salvatore del Sinis

Una volta arrivati, lasciata l’auto all’entrata del borgo, sin da subito si respira un’atmosfera strana.

Le viuzze polverose, le case basse e con poche finestre (molte realizzate in mattoni di terra cruda), la quasi totale assenza di vegetazione (se non sporadici alberi), la grande piazza centrale.

Sembra proprio di stare nel set di un film di Sergio Leone!

Questa sensazione non è sbagliata, poiché San Salvatore del Sinis, visto le sue caratteristiche che ricordano i paesaggi messicani, fu più volte scelto, nel corso degli anni ’60 (e fino agli anni ’90 del secolo scorso), come location per i film “western all’italiana”.

Personalmente sono stata a San Salvatore in diverse occasioni, raramente ho trovato tante persone.

La prima volta che ci sono stata con Michele, lui era piccolissimo (come dimostrano le foto), e nel borgo non c’era proprio nessuno.

A farla da padrone era il silenzio, interrotto solamente dal rumore della TV proveniente dall’unico bar, posto all’ingresso del paesino.

con mamma a San Salvatore
Noi a San Salvatore.

La “Corsa degli Scalzi”.

Per la maggior parte dell’anno il borgo di San Salvatore è disabitato, ma la prima domenica di settembre, come per magia, il paese si anima in occasione dei festeggiamenti per il Santo.

Sono i giorni in cui si ripete la tradizionale “Corsa degli Scalzi”, una processione che vede i fedeli impegnati a trasportare di corsa e a piedi nudi (da qui il particolare nome) la statua di San Salvatore da Cabras a l’omonimo borgo, percorrendo una distanza di circa 7 Km.

La chiesa di San Salvatore.

La statua portata in processione viene collocata per un intero giorno nella chiesa di San Salvatore (XVII secolo), nel cui sotterraneo si trova un antico santuario pagano di origine prenuragica, dedicato al culto delle acque e interamente scavato nella roccia.

chiesa di san salvatore
La chiesa di San Salvatore.

Purtroppo la chiesa attualmente è sempre chiusa e non ho mai potuto far vedere a Michele questo straordinario sito, testimonianza di come alcuni luoghi abbiano mantenuto la loro sacralità attraverso i secoli, nonostante siano cambiate le religioni e le credenze.

Io ho avuto la fortuna di poter visitare questa chiesa in altre occasioni e ricordo la sensazione claustrofobica provata scendendo la stretta scalinata che conduce al pozzo, le cui acque sono ritenute medicali.

Un’altra particolarità di questo luogo, che rammento ancora con stupore, sono le numerose immagini (navi, figure di donne e leoni) e scritture presenti lungo le pareti degli ambienti che compongono l’antico santuario.

Queste raffigurazioni sono una testimonianza preziosa delle diverse fasi in cui questo luogo di culto è stato frequentato.

In epoca romana, ad esempio, vi si adoravano Venere, Marte ed Ercole Salvatore.

Come raggiungere San Salvatore del Sinis

È facilissimo da raggiungere, soprattutto da chi è comodamente spaparanzato su una delle bellissime e bianchissime spiagge del litoraneo del Sinis.

E’ ben segnalato, ed è geolocalizzato anche su Google Maps.

Un motivo in più per visitare questo luogo è senza dubbio la sua vicinanza con altri siti culturali, come la splendida area archeologica di Tharros.

Concludendo…

La visita a questo borgo è sicuramente un’esperienza adatta a tutta la famiglia, perché tutti troveranno qualcosa che solleticherà il proprio interesse (fosse solo la location “instagrammabile”).

In generale poi, questa tappa può essere un punto di partenza per visitare tutta la Penisola del Sinis, che merita tantissimo!

Tu sei mai stato a San Salvatore del Sinis?

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