Romanzesu complesso archeologico a Bitti
Destinazioni,  Sardegna,  Zone interne

Romanzesu, il villaggio nuragico avvolto da un’atmosfera magica.

Ci sono luoghi che hanno qualcosa di magico!

Difficile dire cosa sia questo qualcosa: per alcuni è la location, per altri la storia che tramandano, per altri ancora i profumi e i colori che rimandano a un passato che ci appartiene (anche se non sappiamo esattamente il perché).

Ci sono luoghi in cui ci sentiamo inspiegabilmente bene; totalmente rapiti dall’atmosfera che vi si respira come se ne fossimo parte integrante.

Ci sono luoghi che nel tempo hanno preservato un’aura di sacralità che i nostri sensi (quelli che nella vita di tutti i giorni dimentichiamo di avere) percepiscono chiaramente, risvegliandosi dal loro torpore costante a cui li abbiamo abituati.

Ci sono luoghi che semplicemente ci appartengono e a cui noi apparteniamo.

Il sito archeologico di Romanzesu è uno di questi.

A mio avviso (ma è un giudizio personale) è anche uno dei siti più belli e suggestivi della Sardegna

Un luogo in cui ritorno sempre molto volentieri…

Romanzesu è riuscito a conquistare anche Michele, che lo conosce da quando era piccolissimo.

In questo post vi voglio parlare di questo luogo… che è anche un “non luogo”, sospeso com’è nel tempo e nello spazio.

Perciò continuate a leggere il post, perché proverò a raccontarvi a parole cosa vuol dire visitare il sito archeologico di Romanzesu. 😊

Romanzesu complesso archeologico Bitti
Inizia la visita…

Romanzesu: un villaggio santuario immerso nel bosco.

A rendere particolarmente suggestivo questo sito è sicuramente la sua location.

Romanzesu infatti è immerso in un bellissimo bosco di sughere, che contribuisce a rendere quasi fatata l’atmosfera che vi si respira!

Storia, natura, bellezza e silenzio sono gli ingredienti del percorso di visita di quest’area archeologica, che vi saprà sorprendere e suggestionare a ogni passo. 🤩

Non esagero, credetemi!

Romanzesu: la storia.

Quello che oggi possiamo ammirare del sito di Romanzesu è il frutto di diverse campagne di scavo che si sono susseguite tra la fine degli anni ’80 e il 2001.

Si tratta di una delle più originali e interessanti testimonianze della civiltà nuragica: uno dei pochi (e sicuramente meglio conservati) centri cerimoniali di questo periodo rinvenuti su tutto il territorio sardo.

Un luogo assiduamente frequentato dai nostri antenati a partire dal XV secolo a. C. sino al VII secolo a. C., quando fu progressivamente (e apparentemente) abbandonato.

Il sito messo in luce dagli scavi archeologici è composto da edifici di diversa tipologia e destinazione d’uso (solo alcuni avevano funzioni prettamente sacre). Alcuni dei quali costituiscono dei veri e propri “unicum” in Sardegna.

E già questo mi sembra un buon motivo per visitare questo luogo così ricco di storia… che poi è la nostra storia! 😉

Tutte le costruzioni sono realizzate quasi esclusivamente in granito locale e mostrano soluzioni formali di alto livello e perizia tecnologica.

Romanzesu civiltà nuragica Sardegna
La visita continua…

Procedendo nella visita, all’ombra degli alberi di sughero, si arriva al cuore del sito archeologico: il tempio a pozzo.

Questo tempio è reso ancor più affascinante dalla presenza di diversi ambienti gradonati (ricordano un teatro) che delimitano e definiscono l’area cerimoniale dedicata ai riti collettivi legati al culto dell’acqua.

Ma questa è solo una delle particolarità di Romanzesu che vi lasceranno a bocca aperta…

Romanzesu: la visita.

Inizio col dirvi che Romanzesu è un sito da visitare in ogni stagione dell’anno.

Anzi il mio consiglio è proprio quello di ritornarci nelle diverse stagioni perché le sensazioni che il complesso archeologico di Romanzesu saprà regalarvi saranno sempre diverse e sorprendenti.

Personalmente la mia stagione preferita è l’autunno… perché il bosco assume colori che creano un’atmosfera fatata! 😊

Vi assicuro che sarà un piacere, dopo aver ascoltato attentamente la guida nella sua introduzione alla visita, poter visitare liberamente l’area, assecondando le proprie attitudini ed esigenze di tempo.

Noi, ad esempio, ci siamo soffermati un po’ nell’edificio che dà inizio al percorso di visita.

Michele infatti è rimasto molto colpito dalla sua singolare forma che ricorda un labirinto! 😁

Si tratta infatti di un edificio sacro con annesso un percorso rituale labirintico: una testimonianza molto originale che ci racconta di come i nostri antenati vivevano la sfera del sacro e dello spirituale.

Non a caso il labirinto è un simbolo che compare in epoche e culture diverse per indicare l’esistenza umana e il percorso che l’anima deve compiere per raggiungere la divinità, come a voler rappresentare una sorta di iniziazione.

Devo dire che sono sempre rimasta estremamente affascinata dal constatare come, in epoche e luoghi diversi, le esigenze primordiali dell’uomo siano state così simili da condurlo a utilizzare lo stesso simbolo per indicare il medesimo significato.

Questa consapevolezza mi fa capire come, nonostante le nostre differenze, siamo tutti legati da qualcosa di misterioso che si manifesta ancora oggi in queste analogie di forme e significati.

La visita a Romanzesu vi racconterà storie incredibili, che vi apriranno la mente e l’anima… se avrete la predisposizione ad ascoltare quanto queste grandi pietre hanno da raccontarvi.

Romanzesu Bitti archeologia in Sardegna
Dettagli…

Romanzesu: la visita con i bambini.

Sicuramente i bambini, più sensibili a certe cose, coglieranno appieno l’atmosfera fatata di questo luogo… e si aspetteranno, come è capitato a Michele, di vedere fate, elfi e gnomi spuntare da dietro le pietre. 🧝‍♂️ 

Alcuni edifici, come quello dalla forma labirintica, attireranno la loro attenzione e si divertiranno tantissimo a scoprire le diverse rovine nascoste tra gli alberi.

La visita al complesso di Romanzesu inoltre permetterà loro di conoscere dal vivo un capitolo di storia che normalmente si studia sui libri.

Avranno occasione di “calpestare la storia” e apprendere sul posto informazioni preziose sul nostro lontano passato e sui nostri antenati.

La possibilità di improvvisarsi esploratori e di trasformare la visita in un gioco, darà loro la possibilità di imparare molto più facilmente e velocemente.

Da non sottovalutare poi che il luogo in cui si trova l’area archeologica è bellissimo, quindi avrete modo di trascorrere alcune piacevoli ore all’aria aperta. 😄

Informazioni pratiche.

Il complesso archeologico di Romanzesu insiste sul territorio di Bitti, sulla strada che collega questo centro abitato con quello di Buddusò.

Raggiungerlo è molto facile perché ben segnalato.

L’area dispone di parcheggio sito proprio in prossimità dell’ingresso e nei locali della biglietteria è stata allestita anche una piccola caffetteria.

Per maggiori informazioni, vi consiglio di visitare il sito web della cooperativa che gestisce Romanzesu (lo trovate cliccando qui).

Colgo l’occasione per segnalare che gran parte del percorso di visita è affrontabile anche col passeggino (lo abbiamo testato personalmente).
Dovrete lasciarlo in prossimità del pozzo sacro, ma ne varrà la pena.

Invece se volete sapere cosa c’è da vedere ancora a Bitti, vi consiglio di cliccare qua. Come sempre ho un post che fa per voi! 😉

Romanzesu Bitti
Foto ricordo…

Concludendo…

Spero di essere riuscita, almeno in parte, a trasmettervi la bellezza e l’atmosfera di questo straordinario sito archeologico.

Adesso tocca a voi raccontarmi se ci siete mai stati e le vostre impressioni.

Vi aspetto nei commenti! 😊

Vi ricordo inoltre che per restare aggiornati sulle prossime escursioni e iniziative potete seguirmi su Facebook, Twitter, Instagram e Pinterest.

Ora vi saluto.

Ci si sente al prossimo post! 😘

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