Il nuraghe Loelle e la sua ricca area archeologica a Buddusò.

La visita a Buddusò non può prescindere quella al nuraghe Loelle, sito a circa 7 chilometri da paese.

In realtà quella di Loelle è un’area archeologica molto ricca e complessa, di cui l’omonimo nuraghe è sicuramente la testimonianza più imponente e meglio conservata.
Noi ci siamo stati in occasione della nostra escursione di settembre a Buddusò.
Il nuraghe Loelle e tutta l’area circostante ci sono piaciuti così tanto che abbiamo deciso di dedicargli questo post.

Se siete curiosi e volete sapere di più su questo straordinario monumento del passato e sulla nostra avventura, dovete assolutamente continuare a leggere questo post! 😉

nuraghe Loelle Buddusò

visita al nuraghe Loelle.

Visita al nuraghe Loelle.

Loelle è un bellissimo e ben conservato esempio di nuraghe complesso di “tipo misto”, ovvero è caratterizzato dalla presenta di elementi tipici dei nuraghi a corridoio e di quelli peculiari dei nuraghi a “tholos”.
La struttura è formata da una torre centrale alla quale si addossa un bastione trilobato.

Il nuraghe Loelle è inserito in un bellissimo contesto paesaggistico, a poca distanza dalla strada statale che collega Buddusò con Bitti.
La grande mole della struttura nuragica è ben visibile dalla strada, invitando il visitatore a fermarsi per percorrere i suoi corridoi e le sue scale sino alla cima.

Michele si è molto divertito a salire gli alti scalini posti lì dai nostri antenati.
Non posso dire la stessa cosa di Daniela che lo doveva aiutare! 😉
Diciamo che Michele non è propriamente un peso piuma! 🙂

In cima però abbiamo dimenticato la fatica perché abbiamo potuto godere della vista su tutto il territorio, riuscendo così a comprendere perché i nuragici decisero di costruire un nuraghe proprio in questa precisa posizione.
Il nuraghe Loelle infatti è stato edificato su un affioramento di granito (non poteva essere altrimenti qui a Buddusò!), in una posizione sopraelevata che permette un controllo visivo sul territorio circostante.

Nuraghe Loelle a Buddusò

con Daniela alla scoperta del nuraghe Loelle.

Dalla sua sommità inoltre è possibile individuare più facilmente ciò che resta dell’antico villaggio nuragico, disposto attorno alla massiccia mole del nuraghe.
Sono ben visibili infatti i filari circolari delle capanne, tanto tempo fa abitate dai nostri antenati.

In posizione periferica vi era anche un pozzo, di cui oggi si è persa traccia.
Fiorella ci ha confermato che proprio là dove doveva esserci anticamente il pozzo, il terreno resta ancora oggi maggiormente umido come a indicare la presenza di acqua.

Fiorella, dell’Associazione Archeo Buddusò, ci ha fatto scoprire questo bellissimo nuraghe, raccontandoci aneddoti e curiosità.
È stata proprio lei a segnalarci la presenza di un ambiente seminterrato (cui si accede da un piccolo ingresso posto al lato del nuraghe) che probabilmente doveva fungere da cantina visto che in ogni stagione dell’anno la temperatura al suo interno rimane costante.
Una volta dentro questa sala abbiamo fatto anche la conoscenza di un piccolo pipistrello addormentato.
Inutile dirvi della felicità di Michele! 🙂

L’area archeologica di Loelle.

Come abbiamo anticipato, attorno al nuraghe Loelle si estende un’area archeologica molto articolata e interessante.

Superata la strada (non molto trafficata), proprio nelle immediate vicinanze di essa, si trova la prima di due Tombe dei Giganti.
Purtroppo a causa dell’incuria del tempo e (soprattutto) dell’uomo non si sono conservate benissimo, ma comunque resta immutata la suggestione esercitata da questi luoghi.
Le due sepolture infatti sono immerse in una sughereta.
Nonostante lo stato di abbandono si intuisce ancora l’antica forma, inoltre nelle immediate vicinanze si vede un cumulo di pietre che probabilmente fungevano da copertura.

Proseguendo sempre sotto gli alberi, ma in direzione del nuraghe, si trova quello che a mio giudizio è il più caratteristico dei monumenti archeologici visitati a Buddusò.
Si tratta di un piccolo (piccolo si fa per dire) dolmen, difficile da individuare se non si è a conoscenza della sua esatta posizione.
Una volta in prossimità del dolmen vi domanderete, così come abbiamo fatto noi, come fa a reggersi dato le dimensioni ridotte delle tre pietre, disposte a triangolo, su cui poggia il lastrone superiore, che presenta un’incisione trasversale lunga all’incirca 1,30 metri.
Misteri dell’archeologia! 🙂

Perché visitarlo con i bambini.

Sono diverse le motivazioni per cui consigliamo la visita di questo nuraghe e dell’omonima area archeologica anche ai bambini.
In primo luogo il contesto paesaggistico in cui sono inseriti permetterà loro di trascorrere alcune ore all’aria aperta, in campagna, a stretto contatto con natura e storia.
Il bosco di alberi da sughero sarà una location perfetta per giochi e avventure.
Attorno al nuraghe inoltre è stata allestita una piccola area picnic ombreggiata.

nuraghe Loelle e area archeologica

foto di gruppo presso le rovine delle Tombe dei Giganti.

Visitare il nuraghe, poter percorrere i suoi corridoi e le sue scalinate sarà per loro molto divertente e istruttivo.
Chissà quante storie inventeranno a caccia di tesori o sale segrete.
Magari riusciranno anche a individuare il pozzo nuragico! 😉

Anche la visita al dolmen e alle Tombe dei Giganti sarà fonte di argomenti per tante avventure, e si chiederanno sicuramente chi ha costruito edifici dalle forme così strane! 🙂

Informazioni pratiche.

Se vi abbiamo incuriosito e volete visitare questo nuraghe con la sua bella area archeologica, vi consigliamo di contattare l’Associazione Archeo Buddusò attraverso il loro sito web.
Saranno ben lieti di portarvi alla scoperta del loro paese e di tutto il territorio!

Invece se siete già stati al nuraghe Loelle perché non ci raccontate la vostra esperienza nei commenti?
Siamo curiosi. 🙂

 

 

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