Necropoli di Ludurru a Buddusò
Sardegna,  Zone interne

Necropoli di Ludurru: le domus de janas scavate nel granito.

Riprendo volentieri questo racconto sulla Necropoli di Ludurru a Buddusò perché è un sito che ci ha molto affascinato, come del resto tutti quelli di questo territorio. 😉

Abbiamo visitato la Necropoli di Ludurru insieme alle nostre amiche Daniela e Lola, le socie di “Damadelguilcer” (per conoscerle cliccate qui).

Era la fine dell’estate del 2017 e quello che potrete ammirare nelle foto del post è un Michele coloratissimo e irresistibile.

Buona lettura! 🙂

La Necropoli di Ludurru a Buddusò.

Come dicevo in premessa, il post è il racconto della nostra visita al paese di Buddusò, in particolare a uno dei tanti siti archeologici di cui questo territorio è ricco.

La Necropoli di Ludurru si trova infatti completamente immersa nella campagna, in un terreno privato, a poche decine di metri dal centro abitato.

Un luogo perfetto per le fantastiche Janas

In visita alla Necropoli di Ludurru.

1. Il sito archeologico.

Inizio col dire che la Necropoli di Ludurru merita una visita per diversi motivi, tra i quali posso annoverare: il contesto paesaggistico, le sue caratteristiche forme, la bellezza e precisione di alcuni dettagli decorativi.

Siamo arrivati alla Necropoli dopo una breve camminata, immersi nella natura e allietati dal clima temperato di fine settembre (nonché dal variegato repertorio musicale di Michele).

Una volta al cospetto delle “domus de janas” anche Michele ha smesso di cantare, incuriosito com’era da quelle strane grotte che si ritrovata davanti! 🙂

Ha subito riconosciuto le “case delle fate” ed è partito insieme a Lola alla ricerca delle creaturine alate, che – visti i due personaggi – hanno visto bene di non farsi trovare! 😉

Non posso proprio dar loro torto! 🙂

Ben nascoste, le janas ci hanno comunque permesso di poter ammirare la bellezza di questo luogo.

Siamo così andati alla scoperta di ogni angolino della Necropoli di Ludurru per potervela raccontare al meglio! 🙂

2. Il percorso di visita.

La necropoli di Ludurru è costituita da sei ipogei, ovvero cavità che in un lontano passato l’uomo ha scavato nella roccia.

Ognuna di queste camere è visitabile e vi colpirà per la bellezza e precisione di alcuni dettagli decorativi visibili ancora oggi, come parte del battiscopa che corre lungo la parete di una celletta o la presenza di tracce di pittura rossa sulla volta di un’altra stanza.

Ogni volta che visito siti come Ludurru mi pongo sempre la stessa domanda: com’è possibile che i nostri avi siano riusciti a realizzarli?

Quali strumenti e quali tecniche hanno utilizzato?

Con in mente queste domande, li immagino impegnati nel faticoso scavo e nella realizzazione della parte decorativa.

È un vero viaggio nel passato che ci porta a 3.000 anni prima di Cristo e ci permette di fare domande a cui ancora oggi nessuno ha dato risposte precise.

La nostra curiosità è stata ulteriormente stuzzicata da Fiorella, la nostra bravissima guida, quando ci ha mostrato quella che dovrebbe essere una “domus de janas” appena abbozzata, il cui scavo si è interrotto improvvisamente chissà per quale motivo.

Mentre ragionavamo sulle probabili ipotesi per spiegare questa interruzione dei lavori di scavo, Michele e Lola si divertivano a ispezionare le diverse cavità e a saltare da una pietra all’altra.

Loro scoprono sempre il lato divertente di una necropoli preistorica! 😉

Necropoli di Ludurru Sardegna
Ogni posto è buono per giocare!

Perché visitare la Necropoli di Ludurru insieme ai bambini.

Potrei elencarvi tanti buoni motivi per consigliarvi di visitare questo sito con tutta la famiglia. Ma mi limiterò a elencarne solo alcuni:

  • Il contesto ambientale in cui è inserita la Necropoli. La visita a questo sito infatti si rivelerà un’ottima occasione per realizzare una passeggiata in campagna e trascorrere del tempo all’aria aperta.
  • La bellezza e originalità della Necropoli di Ludurru. Le sue forme e alcuni dettagli decorativi sapranno sicuramente incuriosire i visitatori più piccoli che vi riempiranno di domande sui loro antenati. Quando non saranno impegnati ad avventurarsi nelle varie cavità.
  • La possibilità di entrare a stretto contatto con la storia. Questo vale soprattutto per i bambini che frequentano già la scuola che, qui, avranno modo non solo di imparare divertendosi, ma anche di dimostrarvi quanto e quello che stanno apprendendo in classe.
  • La possibilità di incontrare le “janas”, ovvero le fate della tradizione sarda. E se questo non dovesse accadere (sappiate che sono molto brave a nascondersi), Fiorella sarà comunque felicissima di raccontarvi qualche storia che parla di loro! 😉
Necropoli di Ludurru foto
La Necropoli di Ludurru e le sue forme bizzarre!

Informazioni pratiche.

Come ho anticipato, la Necropoli di Ludurru si trova in campagna.

Adesso aggiungo che per raggiungerla potrete fare affidamento solamente sulle vostre gambe e sui vostri piedi. 😉

La passeggiata è agevole ma sconsiglio l’utilizzo del passeggino perché bisognerà percorrere un sentiero parecchio sterrato e superare dei massi (niente di complicato, eh!).

Perciò se con voi c’è un piccolo frugoletto è consigliato l’uso del marsupio o della fascia, molto più comoda. 🙂

Il sito attualmente non è gestito. Perciò contattateci per avere maggiori informazioni al riguardo.

Se desiderate altre informazioni su Buddusò e su cosa vedere in paese, vi consiglio di leggere qui! 🙂

Posso però già anticiparvi che se passate per Buddusò non potete far a meno di visitare lo splendido Nuraghe Loelle (ve ne parlo qua). Non ve ne pentirete!

Infine aggiungo un “consiglio di lettura” e vi segnalo un bel libro per bambini (e non solo) che parla di “janas”. Cliccate qua per saperne di più.

Passeggiata verso la Necropoli di Ludurru.

Se poi siete curiosissimi di conoscere l’archeologia e la storia della mia isola, posso aiutarvi costruendo insieme a voi un itinerario personalizzato. Per maggiori informazioni vi invito a cliccare qui!

Beh, mi sembra proprio di essere giunta alla fine!

Ovviamente vi ricordo di seguirci anche a su Facebook, Twitter, Instagram e Pinterest.

A prestissimo! 🙂

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