Necropoli di Ludurru: le domus de janas scavate nel granito.

In questo post vi voglio raccontare di quella volta che siamo stati a Buddusò e tra i tanti gioielli archeologici che abbiamo visitato, ne abbiamo scoperto uno, immerso nella campagna (in un terreno privato) a poche decine di metri dal centro abitato.
Uno di quei tesori della nostra archeologia di cui è ricco tutto il territorio regionale e in cui vivono, nascoste da occhi indiscreti, le janas. 😉
Senza fare troppi preamboli vi dico che in questo post vi voglio parlare della nostra visita alla necropoli di Ludurru.

Quindi se siete curiosi (e lo so che lo siete!), continuate a leggere il post! 🙂

In visita alla necropoli di Ludurru.

Circondata dalla folta vegetazione delle campagne di Buddusò, la necropoli di Ludurru merita sicuramente una visita per le sue caratteristiche forme, la bellezza di alcuni dettagli decorativi e il contesto naturalistico in cui è inserita.

Dopo una breve camminata, immersi nella natura e allietati dal clima temperato di fine settembre (nonché dal variegato repertorio musicale di Michele), siamo giunti al cospetto delle bellissime “domus de janas”.

Di janas in realtà nemmeno l’ombra, anche se secondo noi Lola ha fiutato qualcosa! 😉
Ma nonostante le fatine non si siano volute far vedere, ci hanno lasciato ammirare indisturbati la bellezza di questo luogo!necropoli di ludurru a Buddusò

La necropoli di Ludurru: il sito.

La necropoli di Ludurru è costituita da sei ipogei, ovvero cavità che in un lontano passato l’uomo ha scavato nella roccia.
Ognuna di queste camere è visitabile e vi colpirà per la bellezza e precisione di alcuni dettagli decorativi visibili ancora oggi, come parte del battiscopa che corre lungo la parete di una celletta o la presenza di tracce di pittura rossa sulla volta di un’altra stanza.

Ogni volta che visito siti come Ludurru mi pongo sempre la stessa domanda: com’è possibile che i nostri avi siano riusciti a realizzarli?
Quali strumenti e quali tecniche hanno utilizzato?
Con in mente queste domande, li immagino impegnati nel faticoso scavo e nella realizzazione della parte decorativa.
È un vero viaggio nel passato che ci porta a 3.000 anni prima di Cristo e ci permette di fare domande a cui ancora oggi nessuno ha dato risposte precise.

La nostra curiosità è stata ulteriormente stuzzicata da Fiorella, la nostra bravissima guida, quando ci ha mostrato quella che dovrebbe essere una “domus de janas” appena abbozzata, il cui scavo si è interrotto improvvisamente chissà per quale motivo.
Mentre ragionavamo sulle probabili ipotesi per spiegare questa interruzione dei lavori di scavo, Michele e Lola si divertivano a ispezionare le diverse cavità e a saltare da una pietra all’altra.
Loro scoprono sempre il lato divertente di una necropoli preistorica! 😉necropoli di Ludurru Buddusò Sardegna

Perché visitare Ludurru con i bambini.

In primo luogo perché vi permetterà di immergervi insieme a loro nella natura di questi luoghi.
Potrete concedervi una passeggiata in campagna che, oltre a essere rilassante, potrà rivelarsi assai istruttiva dandovi il modo di imparare i nomi di alcune specie animali e vegetali.

La necropoli in sé vi stupirà per la sua bellezza.
I più piccoli sapranno certamente cogliere (molto più degli adulti) i dettagli decorativi scolpiti all’interno delle cellette.
Sarà un modo originale per apprendere dal vivo quello che studiano a scuola sulle civiltà preistoriche.
Esplorare le diverse celle della necropoli sarà per loro vero nutrimento per viaggiare con la fantasia e, quelli che già vanno a scuola, sapranno spiegarvi sicuramente come i nostri antenati immaginavano l’aldilà.
Resterete stupiti dalla loro conoscenza e per loro sarà un modo divertente per dimostrarvi cosa imparano a scuola.

Inoltre Fiorella è sempre disponibile a leggervi quale storia di janas (le nostre fate) che secondo la tradizione abitavano questi luoghi, così magici. 😉

E chissà che non riusciate a incontrarne qualcuna! 😉

Informazioni pratiche.

La Necropoli di Ludurru si raggiunge a piedi.
La passeggiata è agevole ma sconsiglio l’utilizzo del passeggino perché bisognerà percorrere un sentiero in aperta campagna.
Se con voi c’è un piccolo frugoletto è consigliato l’uso del marsupio o della fascia, molto più comoda. 🙂

Per qualsiasi informazione e per organizzare una visita alla necropoli (ma anche ad altri luoghi di Buddusò), vi consigliamo di contattare l’Associazione Archeo Buddusò.
Trovate i contatti nel loro sito web.
Sono bravissimi e disponibilissimi! 🙂

Se invece volete altre info su cosa vedere a Buddusò vi consiglio di leggere il nostro post.
Una volta in paese non potete fare a meno di visitare il bellissimo nuraghe Loelle.
Ovviamente noi ci siamo stati e ho raccontato la nostra avventura in questo post. 🙂necropoli di Ludurru a Buddusò

Adesso tocca a voi raccontarci se conoscevate questo sito e segnalarci altre “domus de janas”.
Vi aspetto nei commenti!

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