Maria Carta: la Sardegna nella sua voce e una Fondazione per raccontarla.

Fondazione Maria Carta Siligo

Conoscevo Maria Carta solo superficialmente.
Sapevo che era una cantante e che era originaria di Siligo.
Ma nonostante non sapessi praticamente nulla di lei, sono sempre stata affascinata dal suo volto e dai suoi occhi. 

Ho così deciso di andare insieme a Michele dritto alle origini di questa donna.
In un uggiosa mattinata di febbraio siamo quindi andati a Siligo per conoscere Maria Carta, per poi potervi raccontare la sua storia.

Questo post è il mio piccolo omaggio a una donna che con la sua voce, il suo talento, la sua caparbietà e la sua indubbia bellezza ha portato la Sardegna e la sua tradizione canora al di là dei confini isolani, facendola conoscere al mondo.

Questo post è il racconto della nostra visita a Siligo e di quella volta che io e Michele abbiamo fatto la conoscenza di Maria Carta, donna straordinaria, artista dai molteplici interessi.

Questo post è dedicato a quella volta che una semplice escursione mi ha riportato indietro nel tempo, perché in realtà sono legata a questa donna molto più di quello che sospettavo.
Perché la sua voce e le canzoni mi hanno riportato tra le braccia di mia nonna mentre mi cullava e rallegrava con le stesse melodie.Siligo e Maria Carta

Questo post è fatto di emozioni e ammirazione, e se volete saperne di più…
c’è un post che vi aspetta! 🙂

Siligo e Maria Carta.

Conoscere Maria Carta implica sicuramente una visita a Siligo, piccolo paese nella regione del Meilogu.

Per questo motivo abbiamo deciso di farci una capatina: per scoprire i luoghi in cui Maria Carta è vissuta e cresciuta, aiutando nel lavoro la sua famiglia e stando attentissima alle tradizioni della sua comunità.

Passeggiando per le sue stradine abbiamo scoperto che nel luogo dove c’era la casa natale della cantante, oggi c’è una piazza in cui un murales e una fontana ricordano l’artista.

La visita a Siligo inoltre è stata motivata dalla presenza di una Fondazione e un Museo a lei dedicato.

La Fondazione Maria Carta.

A pochi passi dalla via principale del paese si trova la sede della Fondazione Maria Carta, nata per valorizzare e promuovere la musica tradizionale sarda di cui quest’artista è stata importante esponente al di fuori dei confini isolani.

La Fondazione nasce dalla volontà dei familiari di Maria Carta e dal loro desiderio di favorire, nella memoria della cantante, lo studio e la diffusione delle musiche e delle danze sarde di tradizione orale, anche in un’ottica di valorizzazione delle risorse culturali ed economiche della Sardegna.

Ad accoglierci abbiamo trovato Antonio, nipote di Maria Carta, e chi meglio di lui poteva accompagnarci nel viaggio alla scoperta di questa donna?

All’interno della Fondazione infatti è stato allestito anche un museo dedicato alla cantante, il cui percorso di visita ripercorre le tappe fondamentali della sua vita, dalla fanciullezza a Siligo agli anni del successo e dell’impegno politico, sino all’ultimo periodo della sua vita.

Sala dopo sala abbiamo potuto conoscere Maria Carta ed ammirarne la sua professionalità, la sua ecletticità, il suo impegno, nonché la sua straordinaria bellezza.
Insomma abbiamo potuto conoscere Maria Carta come donna e artista, e quello che abbiamo scoperto ci è piaciuto così tanto che ho deciso di scrivere questo post.
Perciò se siete curiosi e volete saperne di più su quest’artista e la sua storia, vi consiglio di continuare a leggere. 🙂Fondazione Maria Carta

Maria Carta, la donna.

Il percorso di visita inizia con una sezione dedicata all’infanzia di Maria Carta.

Abbiamo scoperto una bambina che, nonostante la povertà l’abbia costretta a lavorare sin da piccola, si è sempre interessata alle tradizioni e cultura della sua terra.
Una giovinetta che ha iniziato a cimentarsi nel canto tradizionale sotto il severo e attento sguardo dei vecchi del paese, depositari di millenarie melodie.
Una donna che ha unito l’amore smisurato per la sua terra a una voce stupenda e a una grande capacità interpretativa.
Un’artista sempre attenta e alla costante ricerca di fonti originali, come le raccolte di poesia logudorese dei secoli XVIII e XIX.
L’amore per le parole e per la sua Sardegna si è tradotto anche nella produzione di poesie.

Abbiamo conosciuto una donna che si è impegnata al massimo, con dedizione e passione, in tutto quello che ha fatto.
Una donna che ha portato avanti le sue battaglie nonostante le difficoltà.

La visita a questo museo ci ha permesso di conoscere diversi aspetti della sua personalità, rendendoci maggiormente consapevoli della sua fama e della sua importanza nella diffusione della conoscenza della cultura sarda in Italia e all’estero.

Tanti gli aneddoti sulla sua vita: dal concorso di bellezza Miss Sardegna che la portò agli onori della ribalta (in una teca è conservata la fascia da vincitrice) al suo grande impegno politico, che in qualche modo ostacolò la sua carriera.
Sapevate che fu consigliere al Comune di Roma?
Dalla sua carriera di attrice alle lezioni all’Università di Bologna.

Dopo aver visitato il museo e averla conosciuta meglio ho capito perché il suo sguardo mi ha sempre affascinato.
È il richiamo della mia terra e di chi, come me, la ama con passione e dedizione.
Spero solo di riuscire a tramandare questo amore al piccolo di casa! 🙂

Maria Carta, l’artista.

Una sezione del museo, come è naturale, è dedicata alla carriera artistica di Maria Carta.
Dalla sua attività di cantante a quella di attrice, passando per le sue poesie.

Tra oggetti di scena e locandine abbiamo scoperto tante curiosità sulla sua carriera.
Ad esempio: sapevate che è comparsa anche nel Padrino – Parte II?
E anche in Gesù di Nazareth di Franco Zeffirelli?
Per noi è stata una vera scoperta!Fondazione Maria Carta

A questo punto mi fermo e non vi dico di più perché dovete assolutamente visitare questo museo e la Fondazione a lei dedicata.
Solo un ultimissimo consiglio!
Durante la visita lasciatevi condurre dalla bellissima voce di Maria Carta!

Perché visitarlo insieme ai bambini.

Conoscere Maria Carta significa conoscere un pezzo di Sardegna, un bell’esempio di come l’amore per la propria terra e cultura può diventare strumento di valorizzazione e conoscenza.

La storia di questa donna è anche una bella testimonianza di come il talento, la professionalità e la caparbietà (e anche una dose di sana ambizione e un pizzico di fortuna) siano i presupposti necessari per avere successo (o almeno così dovrebbe essere).

È una storia di emigrazione e lontananza, ma anche la storia di un profondo legame con le proprie radici.

Insomma quella di Maria Carta è una bella storia e credo che piacerà a tutta la famiglia! 🙂

Informazioni utili.

Se questo post vi ha incuriosito e fatto venire un’irrefrenabile voglia di conoscere Maria Carta e la sua storia umana e professionale, vi consiglio di consultare il sito web della Fondazione Maria Carta.
Qui potrete trovare tutte le informazioni necessarie a pianificare una visita.

Nel blog troverete anche i post adatti nel caso vogliate cogliere l’occasione per conoscere meglio Siligo (cliccate qui) e il territorio (cliccate qua).Fondazione Maria Carta Siligo Sassari

Adesso è il momento dei vostri commenti!
Ditemi se conoscevate già Maria Carta, la sua storia e le sue canzoni; e se avete già fatto visita al museo.
Sono proprio curiosa! 😉

In ultimo, vi ricordo di seguirci su Facebook, Twitter, Instagram, Google + e Pinterest.
Vi aspetto sui social! 🙂

 

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