Goceano cosa vedere con i bambini
Sardegna,  Zone interne

Goceano: il nostro itinerario per scoprirlo con la famiglia!

Mi rimetto al computer dopo qualche giorno di assenza per proporvi un itinerario che vi farà scoprire un territorio poco conosciuto ma sicuramente molto ricco di motivi per conoscerlo! 😉

Sto parlando del Goceano, una subregione storica della Sardegna centrosettentrionale che deve il suo particolare nome alla (brevissima) presenza dei Goti nell’Isola.

Non sapevate che la Sardegna fosse stata terra di conquista anche dei Goti? Allora vedete che fate bene a seguirci per scoprire tante nuove cose sulla nostra bellissima terra! 😉

Perciò non indugiate e continuate a leggere qua sotto perché ho ancora tanto da dirvi sul Goceano e sui suoi tesori! 🙂

Alla scoperta del Goceano.

Come anticipato in premessa, il Goceano è un territorio interno, poco conosciuto ma molto bello e ricco di storia.

E’ da un po’ di tempo che andiamo alla sua scoperta, visitando piccoli paesi (se volete conoscere il vero tesoro della Sardegna cliccate qui), siti archeologici, monumenti e aree di particolare interesse naturalistico.

Dalle nostre esperienze nasce questo itinerario che vi porterà alla scoperta di questa zone dell’Isola.

Per il momento include solo tre tappe, ma ci ripromettiamo di ampliarlo al più presto!

Nell’attesa continuate a leggere qua sotto. 😉

Goceano Sardegna
Il percorso del nostro itinerario.

Il nostro itinerario per scoprire il Goceano.

Come sempre il mio è solo un suggerimento e voi siete liberissimi di visitare quello che volete, nel tempo che volete, assecondando i vostri interessi e le vostre esigenze.

A questo punto direi che posso partire con l’itinerario, che dite?

1. Benetutti.

Il piccolo paese di Benetutti (il cui nome molto probabilmente è legato alla presenza delle acque termali) ha origini antichissime.

Nell’agro infatti sono presenti testimonianze di epoca prenuragica, nuragica e romana. Tra queste segnalo le “domus de janas del Labirinto” e le rovine delle terme di epoca romana. Entrambi i siti si trovano in campagna, fuori dal centro abitato.

Sempre fuori dal paese, proprio di fronte allo stabilimento termale, potrete ammirare la piccola e suggestiva chiesa romanica dedicata a San Saturnino. L’edificio di culto è oggetto di animata contesa ormai da lungo tempo poiché si trova sul confine col territorio di un altro comune del Goceano, ovvero Bultei.

Una volta in paese, vi consiglio di passeggiare per le vie del centro storico perché potrete scoprire scorci veramente carini e bellissime testimonianze storico-artistiche, come la chiesa parrocchiale dedicata a Sant’Elena.

2. Nule.

Anche la seconda tappa del nostro itinerario vanta origini antichissime.

Lo dimostrano i numerosi siti archeologici sparsi per le campagne, tra cui spicca sicuramente (per questo ve lo segnalo) l’imponente Nuraghe Voes, una struttura di tipo complesso costituita da una torre centrale, visitabile, circondata da un bastione trilobato che racchiude un cortile.

Ma Nule è famosa per i suoi tappetti artigianali in lana sarda. Passeggiando per le vie del centro storico potrete incappare in qualche laboratorio tessile e, se avrete fortuna, potrete ammirare le tessitrici all’opera con il loro telaio verticale.

Posso assicurarvi che si tratta di un’esperienza unica! 🙂

Goceano Benetutti
La piccola chiesa romanica di San Saturnino.

3. Burgos.

La terza tappa del nostro itinerario è caratterizzata dalle rovine del castello medievale che dominano dall’alto tutto il borgo.

Il Castello di Burgos è infatti non solo il simbolo di questo paese ma di tutta la storia medievale sarda. Tra le sue mura si rifugiò Adelasia, ultima giudicessa di Torres, dopo essere stata abbandonata dal suo giovane sposo Enzo, partito per la guerra e mai più ritornato (ma ve ne parlerò nel dettaglio in un altro post).

Burgos però è famoso anche per i suoi tesori naturalistici. Il paese è infatti circondato da due foreste: quella di “Badde Salighes” e quella di Burgos.

Quest’ultima in particolare è particolarmente adatta ai bambini perché visitandola potranno fare la conoscenza degli asinelli bianchi dell’Asinara, dei cavalli di razza anglo-araba-sarda e, soprattutto, dei pony sardi, chiamati Giarab perché sono frutto dell’incrocio tra cavalline della Giara e stalloni arabi.

Un itinerario a misura di bambino.

L’itinerario in Goceano è sicuramente perfetto per tutta la famiglia, soprattutto per i piccoli viaggiatori che avranno a loro disposizione tante cose da scoprire.

In primo luogo una natura rigogliosa in cui potranno trascorrere piacevoli e divertenti ore all’aria aperta, facendo la conoscenza di tantissimi animali e piante. Le due foreste attorno a Burgos sono inoltre location perfette per dei picnic! 😉

Inoltre si divertiranno tantissimo a esplorare i diversi siti archeologici presenti nel territorio. Percorrere il labirinto di corridoi del nuraghe Voes a Nule sarà per loro una vera avventura!

Da sottolineare che le passeggiate alla scoperta degli angoli più caratteristici dei paesi toccati dal nostro itinerario saranno momenti piacevoli da condividere con tutta la famiglia!

E non dimenticate di assaggiare la cucina e pasticceria locale! 😉

Informazioni pratiche.

Se con il mio post vi ho incuriosito e volete scoprire personalmente le bellezze del Goceano, ecco qua qualche informazione utile per pianificare la vostra esperienza.

Iniziamo con la visita ai tesori di Benetutti e Nule. Io vi consiglio di affidarvi alle guide di Visit Goceano, un gruppo di ragazze “tostissime” costantemente impegnate nella promozione del loro territorio. Per contattarle potete cliccare qui.

Tempo fa ho anche scritto un post sulla nostra esperienza di visita a questi due paesi. Michele era piccolissimo! 🙂 Se siete curiosi potete leggerlo cliccando qui. (il post non è ancora aggiornato, ma lo farò presto… prometto).

Goceano cosa vedere
Burgos vista dal castello.

Per conoscere Burgos , il territorio e la sua affascinante storia vi segnalo anche in questo caso un’associazione formata da giovani intraprendenti e amanti del proprio paese. Si chiama “Associazione Turismo in Goceano” e potete contattarla cliccando qua.

Per quanto riguarda la possibilità di visitare il Castello del Goceano e il Museo dei Castelli di Sardegna a Burgos vi consiglio di affidarvi alle guide della Cooperativa “Sa Reggia” che sapranno conquistarvi con la storia e i misteri di questi luoghi. Per contattarli potete cliccare qui.

Bene, mi sembra di avervi detto tutto (per il momento) sul Goceano.

Ovviamente aspetto i vostri racconti e suggerimenti nei commenti! E altrettanto ovviamente vi ricordo di seguire le nostre avventure su Facebook, Twitter, Instagram e Pinterest.

Alla prossima! 🙂

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