Castello di Castelsardo e Museo dell’Intreccio Mediterraneo.

Castello di Castelsardo Sardegna

Vi ho già parlato di Castelsardo, del suo caratteristico centro storico e di quanto sia piacevole visitarlo insieme a tutta la famiglia (per saperne di più potete cliccare qui).
In questo post voglio concentrarmi su una delle attrazioni più originali di questo luogo.
Un museo attraverso cui potrete affrontare un vero e proprio viaggio nel tempo e nelle culture dei diversi paesi del mondo, che affascinerà proprio tutti, grandi e piccoli.

Con il mio racconto voglio aprirvi le porte (spero di riuscire nell’intento!) del bellissimo Castello di Castelsardo e del particolare e interessante museo contenuto nelle sue stanze.
Una struttura museale che non contiene reperti e opere d’arte (almeno non nel senso convenzionale del termine), ma che racconta la storia di una comunità e dell’uomo attraverso un oggetto molto semplice… un cestino di paglia!

Curiosi?
Benissimo, allora non dovete far altro che continuare a leggere il post! 😉Castello di Castelsardo Sardegna

Alla scoperta del Castello di Castelsardo e del suo originale Museo dell’Intreccio.

Il post nasce dalla nostra esperienza di visita avvenuta qualche mese fa (ebbene sì, lo ammetto, ci ho messo un po’ di tempo per raccontarvela!) in compagnia delle nostre compagne di avventura preferite: le mitiche Lola e Daniela (se ancora non sapete chi sono leggete qua!).

Abbiamo visitato il castello e il suo museo in un caldo pomeriggio estivo e il post vuole essere il resoconto (più preciso possibile) della nostra esperienza.
Speriamo che vi piaccia!
Ma non lo sapremo mai se non continuate a leggere il post! 😉

1. Il Castello di Castelsardo.

– Un po’ di storia.

Si erge maestoso e severo sulla rupe più alta della scogliera che caratterizza questo tratto di costa.
Raggiungerlo non è facile!
Pensato com’è per proteggere chi e cosa custodiva, bisogna faticare e percorrere ripide salite per arrivare sino al suo ingresso.
Ma posso assicurarvi che la fatica vale la visita e, soprattutto, il panorama che dalla sua terrazza potrete ammirare! 🙂

La storia del borgo di Castelsardo è profondamente legata a quella del suo Castello, la cui costruzione viene fatta tradizionalmente risalire all’anno 1102.
In realtà le fonti documentarie lo menzionano per la prima volta sul finire del 1200, ma noi conosciamo bene la suggestione che può dare una datazione antica! 🙂Museo dell'Intreccio al Castello di Castelsardo

Se la storia del borgo è legata al suo Castello, quella di quest’ultimo è profondamente connessa con le vicende della famiglia genovese dei Doria.
La storia di questa famiglia a partire dalla metà del XII secolo si è strettamente legata a quella della Sardegna.
Giunti nell’isola in qualità di mercanti, per la loro grande abilità diplomatica e politica divennero grandi proprietari terrieri e riuscirono a legarsi, mediante studiatissimi matrimoni, alle famiglie giudicali (ricordate? I Giudici erano i sovrani della Sardegna medievale).
Alla morte senza eredi dell’ultima giudicessa di Torres, Adelasia, l’isola fu coinvolta in una serie di lotte intestine per il controllo dei territori dell’ormai decaduto giudicate.
È a questo periodo che risale la costruzione dei numerosi castelli presenti nel Nord Sardegna, di cui quello di Castelsardo, voluto dalla famiglia Doria, ne è uno splendido esempio.
La costruzione del castello e del borgo (allora chiamato Castelgenovese) garantiva ai Doria un ruolo strategico, ancora maggiore se si considera che a partire dal 1287 la loro signoria era completamente autonoma da Genova.

– Percorso di visita.

La visita al Castello di Castelsardo vi permetterà di scoprire la storia di questo luogo così affascinante.

Il percorso di visita si snoda tra le diverse stanze in cui è articolata la fortezza, ma il culmine della visita è sicuramente costituito dall’ampio terrazzamento, da cui si può ammirare un panorama mozzafiato che spazia su tutto il Golfo dell’Asinara.
Da qui, ci si rende facilmente conto del perché sia stato scelto questa particolare posizione per edificare il Castello.

Durante la visita avrete modo di scoprire come la posizione strategica dell’edificio, oltre a garantire ai Doria il controllo sul territorio e su quel tratto di costa, permise loro di aumentare la loro influenza nella sfera commerciale, poiché diventò il polo di controllo dei traffici commerciali via mare nel Golfo dell’Asinara verso la Liguria e la Corsica.

2. Il Museo dell’Intreccio Mediterraneo.

Nelle sale del Castello di Castelsardo è stato allestito un originale museo che vuole celebrare, custodire e tramandare un’arte antica che da sempre ha caratterizzato questo borgo.
Sto parlando dell’arte dell’intreccio.

– Un sapere antico.

Ancora oggi può capitare di incontrare per le viuzze di Castelsardo le cestinaie: donne di diversa età, sedute fuori dall’uscio di casa e intente a intrecciare la palma nana, il fieno marino e la rafia.
Con il loro operare quotidiano, instancabile e immutato contribuiscono, magari inconsapevolmente, a tramandare un sapere antico.
Il loro lavoro oltre a essere una forte attrazione turistica, ha un’alta valenza culturale e sociale, sono la memoria storica vivente e operante di un’intera comunità.

Quella dell’intreccio a Castelsardo è una tradizione antichissima, che affonda le sue origine nell’età nuragica, quando forme di intreccio molto semplici venivano utilizzate per usi quotidiani, legati in particolar modo alla preparazione e conservazione degli alimenti.

All’evoluzione tecnica e di forme, nonché al perdurare di questa tradizione hanno contribuito notevolmente i pescatori e gli agricoltori.
Tutti i manufatti utili per le loro attività operative erano realizzati con la tecnica dell’intreccio.
Le esigenze di queste due differenti tipologie di lavoratori hanno fatto sì che Castelsardo diventasse custode di una grande tradizione dell’intreccio, che si manifesta in un numero impressionante di oggetti quali: nasse, corbule, panieri, setacci e tanti altri.Castello di Castelsardo in Sardegna

– Il percorso di visita.

Per rendere omaggio e contribuire alla conservazione, valorizzazione e divulgazione di questa tradizione, è stato allestito il Museo dell’Intreccio Mediterraneo.
È quale miglior sede per custodire la tradizione di Castelsardo se non il suo monumento principale?
Il luogo che caratterizza il borgo fin nel suo nome?

Sala dopo sala potrete affrontare un viaggio nella storia di questa comunità attraverso l’evoluzione dei suoi manufatti.
Potrete ammirarne alcuni di straordinaria bellezza e dalla tecnica molto complicata.
Ma non solo…

La tradizione dell’intreccio non è esclusiva di Castelsardo; altre comunità, sarde e non, hanno risposto alle esigenze più svariate (ma soprattutto di carattere pratico) con la realizzazione di manufatti intrecciati.
È così che il Museo dell’Intreccio Mediterraneo apre una finestra sul mondo, analizzando la storia delle diverse comunità e dell’uomo attraverso un oggetto semplice come un cestino!

Perché visitarli con i bambini.

Sia il Castello che il suo originale Museo dell’Intreccio Mediterraneo costituiscono un’esperienza di visita adatta ai bambini.
Un momento da condividere in famiglia.

Il Castello, la sua struttura massiccia e imponente, la sua storia (nonché il suo panorama e il numero ingente di gabbiani) incuriosiranno e affascineranno i bambini di ogni età.
La grande terrazza con la presenza di alcune ricostruzioni di armi dell’epoca medievale, che sicuramente sono servite alla difesa del forte, sapranno stimolare la fantasia dei piccoli visitatori!
Per cui la visita si trasformerà in una vera avventura! 🙂Castello di Castelsardo per bambini

Per quanto riguarda il Museo dell’Intreccio Mediterraneo, la collezione e la storia che racconta incuriosirà soprattutto i più grandicelli.
Proprio loro avranno modo di imparare come la storia si possa ricostruire e studiare anche attraverso oggetti così semplici e comuni come un cestino.
Avranno occasione di comprendere il valore della tradizione e quanto sia importante preservare la memoria storica di un luogo e della comunità che ci vive.

Sarò una lezione molto importante per loro!

Informazioni utili.

Se il post vi ha incuriosito e state pensando di visitare il Castello di Castelsardo e il suo Museo, vi consiglio di consultare il sito web ufficiale dove troverete informazioni utili alla visita e i contatti.
Per farlo dovete semplicemente cliccare qui!

Se invece volete restare aggiornati sulle nostre avventure…
Beh allora è molto più semplice: seguiteci su Facebook, Twitter, Instagram, Pinterest e Google +.

Ovviamente, come sempre, mi piacerebbe conoscere le vostre esperienze!
Per questo vi aspetto nei commenti! 🙂

 

 

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