Caprera in Sardegna
mare,  Sardegna

Caprera: l’isola selvaggia di Garibaldi (e dei cinghiali)!

Arrivando da La Maddalena si intuisce subito che l’isola di Caprera è molto più selvaggia della sua sorella maggiore, seppure siano vicinissime e saldamente collegate da un ponte lungo 600 metri, realizzato nel 1958.

Questa differenza è dovuta alle diverse vicende storiche che hanno caratterizzato il passato delle due isole: la più grande legata a doppio nodo con la storia militare nazionale e internazionale; la seconda invece intimamente connessa alla vita di un uomo d’armi che qui ha voluto trovar pace e rifugio. Per se e la sua famiglia.

Non so se si è capito, ma in questo post vi parlerò di Caprera, ribattezzata da un entusiasta Michele “l’Isola dei cinghiali”. 🙂

Per sapere il perché dovete continuare a leggere il post! 😉

Caprera a La Maddalena
La natura e i colori di Caprera.

Alla scoperta della selvaggia Caprera.

Caprera è la seconda isola più grande dell’Arcipelago di La Maddalena ed è un tripudio di colori e profumi, quelli del mare e della macchia mediterranea, che caratterizza fortemente il paesaggio.

Caprera è molto meno abitata della vicina La Maddalena ed è per questo motivo che è rimasta molto più selvaggia, preservando nel tempo l’originaria bellezza.

Proprio nel tentativo di tutelare anche in futuro questo paradiso, Caprera è stata dichiarata un’area completamente protetta.

L’isola infatti, soprattutto per la bellezza incontaminata della sua parte orientale (difficilmente accessibile all’uomo) è stata inserita all’interno del Parco Nazionale nella cosiddetta “Zona A”, ovvero quella sottoposta a regime di tutela integrale.

Cale e boschi.

Quello che vi stupirà di Caprera è la sua natura.

Un fitto tessuto di boschi nasconde la costa frastagliata, intervallata da stupende cale in cui la trasparenza dell’acqua incontra, e si lascia invadere dal profumo della macchia mediterranea.

Il mio suggerimento è quello di, una volta giunti a Caprera, lasciarvi stupire dalla bellezza di ogni suo scorcio. 🙂

Non tralasciate nulla, perché tutto vi recherà benessere nello spirito e nel corpo.

Caprera in Sardegna
Cielo e terra a Caprera.

Caprera è bella… di quella bellezza che pretende di essere ammirata, rispettata e preservata.

Garibaldi e Caprera.

La storia di Caprera si lega alle vicende di Giuseppe Garibaldi che vi giunse nel lontano 1849.

Il 25 settembre di quell’anno infatti Garibaldi sbarcò per la prima volta su quest’isola da esule.

Ad attenderlo a Cala Gavetta c’era tutta la popolazione, curiosa di conoscere dal vero l'”Eroe dei due mondi”.

L’esilio maddalenino coincise per Garibaldi con un periodo di relativa tranquillità, che lo legò per sempre a questi luoghi.

Tanto che, anni più tardi, decise di acquistare alcuni terreni proprio a Caprera e qui stabilì la residenza sua e della famiglia, fondando una moderna azienda agricola che lo vide impegnato come coltivatore (quando non doveva unire l’Italia ;)).

E qui a Caprera che maturò in Garibaldi l’idea di un’Italia unita ed è qui che, dopo lo storico incontro di Teano, fece ritorno con un sacco di sementi, tre cavalli e una balla di stoccafisso.

Lo seguivano alcuni amici fedeli e per pagarsi le spese di viaggio gli fu necessario prendere a prestito 3.000 lire (incredibile, vero?).

Dal momento del suo ritorno, Caprera divenne meta di migliaia di persone, di misteriosi emissari e di influenti personaggi. Nel settembre del 1861, andò a trovarlo addirittura il Ministro degli Stati Uniti per conoscere la sua decisione all’offerta fattagli dal presidente Lincoln di porsi al comando delle truppe confederate.

Ed è qui che il 2 giugno 1882 Garibaldi esalò l’ultimo respiro, guardando il suo mare e la costa francese, la patria natia.

Caprera - Cala Garibaldi
Garibaldi a Caprera.

Ancora oggi, a Caprera, potrete visitare la casa e l’azienda di Garibaldi, dove tutto è rimasto fermo a quando l’eroe viveva tra queste mura! Vi consiglio vivamente la visita a questo museo (di cui parlerò in un prossimo post)! 🙂

Caprera: un’isola perfetta per i bambini.

Dovrei far scrivere a Michele questa parte del post, perché nessuno come lui potrebbe spiegarvi perché Caprera è particolarmente adatta ai bambini. 😉

Ma poiché ancora non sa scrivere tocca a me tentare di dirvi perché dovete portarci i bimbi.

Inizio col dire che la presenza di tante pinete la rende perfetta per i picnic e i giochi all’aperto. 🙂

In altri post vi parlerò delle spiagge che abbiamo visitato, sottolineando le caratteristiche che le rendono perfette per i piccoli bagnanti. Per il momento dico solo che anche da questo punto di vista Caprera è una destinazione ideale per le vacanze con bambini.

Ricordate poi che Caprera è un’oasi protetta, quindi vi vivono tantissimi animali.

Non stupitevi se in più occasioni avrete incontri ravvicinati con i cinghiali! Verranno a trovarvi non appena penserete di mangiare qualcosa! 🙂 Ma nessun problema: sono abituati alle persone e, se li rispetterete, vi rispetteranno.

Avete capito perché Michele la chiama “l’isola dei cinghiali”? 😉

Caprera Sardegna
Incontri ravvicinati…

Dopo avervi parlato dei cinghiali di Caprera posso concludere il post. Come sempre aspetto i vostri commenti. Raccontatemi di quella volta che siete stati a Caprera! 🙂

Dal prossimo articolo vi parlerò di quello che abbiamo visto in questa straordinaria isola, a partire dalla bellissima Spiaggia del Relitto.

Se invece volete conoscere il nostro itinerario a La Maddalena potete cliccare qui.

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A presto! 🙂

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