Il paese di Fonni: ricordi e impressioni del nostro viaggio.

hotel cualbu e gruppo folk del paese di Fonni

Come ogni viaggio anche quello a Fonni ci ha lasciato preziosi ricordi.
Ci ha fatto vivere intense emozioni e ci ha permesso di entrare in contatto con persone e una realtà nuova.

Come ogni viaggio quello a Fonni ci ha riportato a casa più ricchi.
Ci ha permesso di vivere una nuova esperienza e di condividerla in famiglia.

Come in ogni viaggio, anche a Fonni Michele ci ha insegnato a guardare le cose attraverso i suoi occhi.
A saper vivere ogni momento come fosse il più prezioso.
A saper godere delle piccole cose: come una farfalla che si posa su una gamba o una mucca con il suo piccolino.

Questo post è quindi dedicato ai ricordi e alle emozioni che il paese di Fonni ci ha fatto vivere.
Quelle che custodiamo nel bagaglio della nostra esperienza e ci porteremo dietro per sempre.
Quelle che ci faranno ritornare qui a far visita ai nuovi amici, a ritrovare i suoi antichi sapori e le sue tradizioni.

E se non siete mai stati a Fonni o addirittura non sapevate neppure che questo piccolo paese esistesse, provate a farvi trasportare dalle nostre parole e venite a scoprire con noi questo borgo.

Cosa vedere nel paese di Fonni.

per le vie del centro storico.

Il nostro viaggio a Fonni. Impressioni e ricordi di un paese adagiato ai piedi del Gennargentu.

Di un viaggio resteranno sempre le persone che incontri, i sapori che provi e le cose che vedi.
Forte di questa convinzione provo a descrivervi cosa Fonni ci ha lasciato…

Fonni è per noi i volto e la voce di Delia.
La nuova amica che ci ha invitato, accolto, coccolato e reso partecipi dei suoi sogni e progetti.
Non dovrei dirlo ma è anche una grande fan di Michele. 😉

Fonni è per noi l’accoglienza, la gentilezza e la disponibilità della famiglia Cualbu, proprietaria dell’hotel in cui abbiamo alloggiato.

Fonni è per Michele la mano di Maria Grazia, che lo ha accompagnato a scoprire ogni angolo dell’hotel.
Ha capito subito che è un curiosone. 🙂

Fonni è l’atmosfera della prima sera, quando abbiamo partecipato alla cena tradizionale tenutasi in hotel.
La carne che arrostiva nel caminetto, la pioggerellina leggera, il tavolo circolare, il tintinnio dei bicchieri che brindavano, il vociare allegro dei partecipanti, l’accento veneto di alcuni di essi, i colori degli abiti tradizionali, la musica e i movimenti dei balli che hanno allietato la serata.

Fonni è il sapore della cucina di Gianmario, lo chef dell’hotel.
Gli ingredienti genuini, provenienti dall’azienda agricola di famiglia.
I piatti semplici e gustosi, capaci di riportarci indietro nel tempo, quando a cucinare era la nonna.
La carne tenera e saporita, la pasta fatta in casa, i formaggi gustosi e i dolci.
Che dire dei dolci?
Belli e ottimi!
Parola di golosoni. 🙂

Hotel Cualbu nel cuore del paese di Fonni.

La tavola è pronta per la cena tradizionale.

Fonni è il sorriso e la dolcezza di Anna.
Un’altra fan di Michele, che si dimostra in ogni occasione un vero rubacuori. 🙂

Fonni è una passeggiata tra le vie del centro storico, strette e movimentate.
Salite e discese allietate dai colori dei murales e dalla bellezza del panorama di cui si può godere.

Fonni è i colori dei suoi murales che animano le  vie e raccontano di un passato non tanto lontano.
Vi consigliamo una passeggiata alla scoperta di queste preziose testimonianze della storia e delle tradizioni di questa comunità.

Fonni è la particolarità e ricchezza delle decorazioni del bel Santuario della Vergine dei Martiri.
È il grande piazzale su cui si affaccia la chiesa e in cui i bambini giocano a pallone, incuranti di un Michele che implorava di poter partecipare alla partita.
Ma, si sà, loro erano grandi e Michele piccolino! 😉

Fonni è la cocciutaggine dell’unica bambina del gruppo che insisteva a voler giocare con loro, anche se i compagni non se la filavano per niente.
Relegandola a far da portiere in una porta a dir poco immensa. 🙂

Fonni è il suono delle campane del Santuario che a mezzogiorno hanno interrotto, fragorosamente, il normale rumore del paese.
Io che in quel momento ero seduta proprio ai piedi del campanile, posso affermare che le campane di Fonni suonano e si muovono veramente, annunciando a tutto il paese l’ora esatta. 😉

Fonni è il sapore dei dolci tradizionali (e nei dolci sono proprio forti) che si possono acquistare nelle pasticcerie del centro storico.

Monte Spada e altre cose da vedere nel paese di Fonni.

Il paesaggio dal Monte Spada.

Fonni è la natura aspra e poco generosa che si può ammirare salendo sul Broncu Spina e sul Monte Spada, «immense conchiglie grigie e verdi», come Grazia Deledda in Cenere ha sapientemente descritto questi luoghi.
Fonni è il silenzio di queste montagne, che d’inverno si rivestono di neve (o almeno dovrebbero).

Fonni è il muso delle mucche (tante mucche) che abbiamo incontrato durante la nostra escursione sul Monte Spada.
Mucche di tutte le dimensioni, alcune veramente enormi.
Mucche impegnate, sul ciglio della strada, a divorare quella natura ingenerosa e che ci guardavano, tutt’altro che preoccupate (anzi direi che erano proprio incuriosite), mentre passavamo tra loro.
Di preoccupato c’era papà Paolo. 😉

Fonni è il sapore delle piccolissime more che abbiamo assaggiato sul Monte Spada, al sicuro dalle mucche e al fresco di un grande albero.

Fonni è l’azzurro intenso di alcuni dettagli architettonici delle case in pietra del centro storico.
Un azzurro che mette il buon umore e rallegra i colori scuri delle pietre a vista.

Fonni è la voce di Michele (quello grande) che ci ha spiegato, mentre visitavamo la grande azienda agricola della famiglia Cualbu, i danni provocati dalla siccità, ricordando come un tempo così avaro di pioggia non si vedesse da tanto.

Fonni è Michele (il nostro) che assaggia i pomodori biologici appena colti, o meglio che raccoglie e assaggia i pomodori.

Fonni è la tenerezza dei cuccioli di pastore fonnese che papà Paolo mi ha impedito di portare via con me! 🙂

Fonni per noi è stata tutto questo e siamo sicuri che sarà ancora tanto altro, perché ritorneremo presto in questo paese adagiato ai piedi del Gennargentu, da dove «sfida i venti e i fulmini» (Cenere, Grazia Deledda, 1903).

Il paese di Fonni in Barbagia.

Raccogliendo (e assaggiando) pomodori con i nuovi amici.

Voi siete mai stati a Fonni?
Vi va di raccontarci le vostre impressioni e la vostra esperienza?
Vi aspettiamo nei commenti! 🙂

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