Un pomeriggio alla Reggia di Caserta tra natura, arte e storia.

La seconda tappa del nostro viaggio #seguimipapà è stata la magnifica Reggia di Caserta.
Nessuno di noi c’era mai stato ed eravamo curiosi di vedere la residenza reale più grande al mondo per volume.

La nostra visita è avvenuta nel pomeriggio più caldo di una caldissima estate.
Ma questo non ci ha scoraggiato, e nemmeno la navetta stracarica che abbiamo dovuto prendere per arrivare al bellissimo Giardino all’Inglese, dove tra alberi e immense fontane abbiamo trovato un po’ di refrigerio. 🙂

Ma se volete sapere di più sulla nostra esperienza alla Reggia di Caserta dovete continuare a leggere questo post!
Non ve ne pentirete! 😉

La Reggia di Caserta per bambini

Foto ricordo dalla Reggia di Caserta.

Visita alla Reggia di Caserta.

Dicevamo che siamo arrivati dinnanzi alla maestosa mole della Reggia in un caldissimo pomeriggio.
Erano le 16.00 in punto e il sole spaccava letteralmente le pietre.

Su consiglio del personale della biglietteria abbiamo deciso di visitare prima di tutto il Parco con i suoi bellissimi Giardini.

Dovete sapere che il Parco della Reggia di Caserta si estende per ben 3 Km di lunghezza.
Considerati i 40° all’ombra abbiamo ritenuto impossibile affrontare il percorso a piedi e, per la gioia di Michele, abbiamo optato per la navetta così da raggiungere facilmente la parte superiore del Parco e il Giardino all’Inglese.

Non avevamo considerato che tutti (tranne pochi highlander) avevano avuto la nostra stessa idea!
Abbiamo quindi dovuto aspettare pazientemente il nostro turno per salire in uno strabordante pulmino che profumava di umanità! 🙂

Nonostante le difficoltà siamo riusciti ad arrivare incolumi alla meta e abbiamo potuto visitare e ammirare il bellissimo Giardino all’Inglese.

Il Giardino all’Inglese.

Quest’angolo della Reggia di Caserta è stata una vera oasi di pace e fresco.
L’acqua delle fontane decorative e le fronde degli alberi infatti hanno concesso un riparo a noi poveri visitatori.

Il parco della Reggia di Caserta

L’immenso parco della Reggia di Caserta.

Michele è stato ben felice di poter visitare un luogo così ricco di fontane e acqua, anche se si è un po’ dispiaciuto per non essersi potuto fare il bagno! 😉

Il Giardino all’Inglese fu voluto dalla Regina Maria Carolina d’Asburgo-Lorena, moglie del sovrano Ferdinando IV.
Assecondando i dettami dell’epoca il suo autore, il giardiniere inglese John Andrea Graefer, realizzò un luogo che rispecchiasse fedelmente la natura, o almeno la visione che se ne aveva in epoca Romantica.
Si spiega così il disordine naturale (assai apparente) di piante, molte non autoctone, alternato a fontane, cascate e rovine archeologiche, secondo la nascente moda legata ai ritrovamenti nella non lontana Pompei.

Passeggiare lungo i sentieri che percorrono questo Giardino significa fare un viaggio nel tempo e nel gusto di fine ‘700.
Un luogo romantico e selvaggio allo stesso tempo.
Bellissimo!

Il Palazzo.

Conclusasi (perché l’orario di chiusura incombeva) la nostra visita al Giardino all’Inglese, ci siamo diretti (un’altra volta sul pulmino) nuovamente verso il Palazzo col desiderio di visitare e scoprire le sue stanze.

Visita alla Reggia di Caserta

Col naso all’insù!

La Reggia di Caserta fu voluta dal Re di Napoli Carlo di Borbone, il quale stabilì che per dar lustro alla sua persona e al suo governo venisse costruita una reggia degna di quella di Versailles.

La costruzione venne affidata all’architetto Luigi Vanvitelli, che iniziò i lavori nel 1752.
Il Re gli affidò l’incarico di realizzare il Palazzo, il Parco e la sistemazione e riqualificazione dell’area urbana circostante.

La Reggia fu terminata nel 1845, quasi un secolo dopo l’inizio dei lavori.
Alla morte di Luigi Vanvitelli, il cantiere passò in mano al figlio Carlo che, nonostante le grandi difficoltà, riuscì a portare a compimento l’opera iniziata dal padre.

Gli Appartamenti Storici.

Una volta rientrati nei cortili interni della Reggia, ci siamo diretti verso gli appartamenti storici.
Per raggiungerli abbiamo dovuto “scalare” l’imponente Scalone d’Onore, scenografico collegamento tra il vestibolo inferiore e quello superiore.
Percorrerlo mi ha fatto sentire veramente una regina! 🙂

Una volta in cima, dinnanzi a noi abbiamo trovato la Cappella Palatina.
Interamente progettata dal Vanvitelli, fu inaugurata nel Natale del 1784 alla presenza di Ferdinando IV.
Nella forma e nelle decorazioni è l’ambiente che più ricorda chiaramente gli ambienti di Versailles.

Sulla sinistra invece si apre il museo con il percorso di visita che conduce agli Appartamenti Storici.
E noi, curiosissimi, era proprio lì che eravamo diretti!

Il Museo in realtà occupa solamente la metà del Piano Nobile.
Tutto il piano era stato diviso dal Vanvitelli in quattro parti.
Da qui il termine “quarto” usato per indicare tali spazi, specificando anche la particolare destinazione d’uso.

Superate le maestose anticamere, destinate a funzioni di rappresentanza, si giunge al Salone di Alessandro che collega gli ambienti ottocenteschi a quelli settecenteschi.
Il nostro percorso di visita ci ha portato verso gli ambienti più recenti fino a raggiungere la “gigante” (come l’ha definita Michele) Sala del Trono.
Tale Sala fu l’ultima a essere realizzata e venne inaugurata nel 1845 in occasione del Congresso delle Scienze.

La nostra visita è continuata letteralmente col naso all’insù, ammaliati dalla quantità, lucentezza e bellezza delle decorazioni, fino ad arrivare nelle cosiddette “Retrostanze” dove abbiamo potuto ammirare alcuni oggetti assai curiosi appartenuti alla famiglia reale, come le culle dei principi di Savoia.
Michele è stato inesorabilmente attratto dai modelli in legno delle giostre commissionate da Alfonso di Borbone.

La Reggia di Caserta

La camera da letto del Re.

L’ala settecentesca invece è l’unica a essere stata realmente abitata dalla famiglia reale.
Il percorso di visita si apre con le Stanze delle Stagioni, così chiamate per la tematica affrontata nei grandi affreschi presenti in ognuna di esse.
Bellissimo ed elegante l’appartamento della Regina Maria Carolina; anche se a me sono piaciute particolarmente le tre sale della Biblioteca Palatina così “cariche” di libri.
Michele invece ha apprezzato particolarmente il grande presepe borbonico ospitato nella Sala Ellittica.
È stato rapito dalle migliaia di figure che componevano quest’enorme presepe, al cui allestimento un tempo partecipavano anche le principesse e le dame di corte, abili nel realizzare i vestiti delle statuine!

Il percorso si è concluso con la Pinacoteca, nella quale abbiamo potuto vedere i volti degli uomini e donne che hanno abitato la Reggia, me anche scoprire, attraverso i dipinti, il loro gusto e senso estetico.

Perché è da visitare in famiglia.

La Reggia di Caserta è sicuramente un’attrazione da visitare in famiglia.
Il Parco e gli Appartamenti Storici sapranno affascinare sia grandi sia piccini.
I genitori (e perché no, anche i nonni) potranno ricordare alcune scene di films famosi, come i primi due episodi della serie Guerre Stellari; mentre i più piccoli potranno fantasticare su re, regine e principesse.

La Reggia di Caserta

A spasso per la Reggia…

La visita alla Reggia sarà sicuramente una preziosa occasione per imparare nozioni storiche in un luogo bellissimo e in cui le vicende studiate sono accadute realmente.
Sarà bello inoltre scoprire quali erano i passatempi preferiti della famiglia reale, come ascoltavano musica o si imbellettavano.

Il Parco con i suoi Giardini vi consentirà inoltre (caldo permettendo) di concedervi piacevoli passeggiate in un luogo bellissimo che rispecchia fedelmente il gusto e la moda di un epoca non tanto lontana!

Informazioni pratiche.

La Reggia di Caserta si trova proprio all’interno della città, non molto distante dall’Autostrada.
È facilissima da raggiungere perché ben segnalata.
C’è anche un’uscita autostradale apposita.

Nelle immediate vicinanze del suo ingresso c’è anche un ampio parcheggio sotterraneo, a pagamento.
Noi abbiamo lasciato l’auto lì e ci siamo ritrovati proprio nella grande piazza antistante alla Reggia.

Al suo interno inoltre c’è anche una piccola caffetteria, dove potrete fare una breve sosta rigeneratrice.

Segnaliamo che la navetta con cui si può visitare il Parco ha un costo di euro 1.50, aggiuntivo rispetto al biglietto.

Per ulteriori informazioni su orari e costi biglietti, vi consigliamo di visionare il sito web della Reggia di Caserta.

Voi avete mai visitato la Reggia di Caserta?
Cosa vi è piaciuto di più?
Scrivetecelo nei commenti. 🙂

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