Matera: ricordi e impressioni di una città che lascia il segno.

visita a Matera

Parlare di Matera, di quello che per noi è stato e ci ha dato, non è facile.
Ho paura di non essere in grado di trovare le parole adatte a descrivervi i luoghi, così particolari, e le sensazioni che ha suscitato in noi.
Temo di non riuscire a raccontarvi lo stupore ad ogni angolo, la bellezza dei panorami, l’allegria della gente che abita nei Sassi, la felicità dell’essere lì a meravigliarsi di quello che l’uomo, millenni di anni fa, è riuscito a conquistare, nonostante una natura ostile.
Temo di non riuscire a raccontarvi della fatica che l’uomo di oggi fa per riconquistare quegli stessi spazi.
Spiegarvi il particolare ritmo che scandisce la vita nei Sassi.
Perché se si parla di Matera, si parla dei suoi Sassi.
Matera così conosciuta, filmata, fotografata, ma così poco compresa sino in fondo.

viaggio a Matera

semplicemente (e meravigliosamente) Matera.

No, parlarvi di Matera senza cadere nel banale non è facile.
Per questo motivo non l’ho fatto fino a ora, nonostante sia stata la meta che più ho amato del nostro viaggio estivo.
È però giunto il momento di provarci, perché a Matera, luogo in cui io ho trovato il mio pezzo di mondo, questo tentativo glielo devo.

Ed ecco come nasce questo post… dalla voglia di condividere con voi quello che Matera è stata per me e la mia famiglia.
Non vi troverete informazioni o itinerari (per quelli arriveranno altri post), ma solo ricordi e sensazioni.
Perché in fondo è per questo che si viaggia!

La nostra Matera.

Matera che per noi è stata una sorpresa dal primo momento che l’abbiamo vista.
Matera che ci ha meravigliato ad ogni angolo.
Matera che impone pazienza e curiosità se la si vuole conoscere e comprendere.
Città che non è fatta per uno sguardo superficiale, ma pretende attenzione.
Matera che si è fatta amare: nei suoi scorci, nel suo tramonto, nel colore della pietra al sole, nella gentilezza dei suoi abitanti, nell’ingegno dei suoi antenati.

Se vi dovessi dire cosa è stata per noi Matera non mi basterebbero 2.000 caratteri, con buona pace per la Seo Copywriting (e se non sapete cos’è vuol dire che vivete serenamente). 😉
2.000 caratteri, dicevo, e probabilmente non riuscirei comunque a trasmettervi le sensazioni e la bellezza di ciò che abbiamo visto, sentito e provato.

A scuola mi hanno sempre parlato di Matera come esempio di povertà estrema, di un Meridione assai arretrato che si affacciava al mondo e non riusciva a stare al passo con il boom e la voglia di ricostruzione del Secondo Dopoguerra. Sicuramente allora la situazione non era facile, ma per comprendere questa città e la sua straordinaria comunità bisogna andare oltre questo preconcetto.

visitare Matera

ammirando Matera!

Io a Matera ho trovato tutto, tranne che le tracce di questa estrema povertà ed arretratezza.
Matera, i suoi Sassi, le semplici abitazioni possono sembrare estremamente povere a un occhio poco attento e superficiale, in realtà testimoniano un grandissimo ingegno, spirito di solidarietà e capacità di adattarsi e di sfruttare al meglio ciò che la natura offre.
Matera, e i suoi Sassi, sono la testimonianza di quanto l’uomo sia (o almeno lo sia stato in passato) così intelligente da comprendere come poter abitare e vivere in ogni luogo.
Matera è così perché non sarebbe potuta essere altrimenti.

E forse è per questo che l’abbiamo amata da subito: per il suo essere sé stessa spudoratamente, nonostante le critiche e la pena che ha suscitato in passato.
Matera così sospesa tra la terra e il cielo (ah l’azzurro di quel cielo lo ricordo ancora).
Così concreta come la sua roccia e così laboriosa e articolata come il sistema di cisterne che le ha dato sostentamento per millenni.
Matera così incompresa.
Matera che sembra così vulnerabile ma in realtà è la più forte di tutte, tanto da mantenersi immutata per tutto questo tempo.
Matera che è riuscita a ribaltare la situazione e a diventare oggi simbolo di bellezza e cultura.
Quella stessa Matera che prima veniva compatita, oggi è diventata patrimonio dell’Umanità e Capitale della Cultura 2019.

Matera è poesia…
E spero di avervi trasmesso almeno un po’ delle sensazioni che questa città, e la sua comunità, è riuscita a farci vivere.

Ho deciso che questo post, scritto di getto seguendo il flusso dei miei pensieri e ricordi, sarà la premessa del nostro racconto di Matera.
Negli altri vi daremo maggiori dettagli sulla nostra esperienza: cosa abbiamo visto, fatto, conosciuto.
Qui ho voluto lasciare via libera ai ricordi e alle emozioni.
Matera sicuramente lo merita un momento di riflessione.

Se siete curiosi di sapere come è stato il nostro viaggio a Matera, non dovete far altro che continuare a seguirci (a proposito: ci seguite su tutti i nostri canali social?).
Se invece volete raccontarci la vostra esperienza nei Sassi, vi aspettiamo nei commenti. 🙂

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