Il Piano: un itinerario per scoprire il centro storico di Matera.

Questa volta vi portiamo a conoscere il quartiere storico più recente di Matera.
Dopo avervi condotto tra le vie e scalinate dei Sassi e della Civita, con questo post vi voglio raccontare il nostro itinerario alla scoperta del centro storico di Matera: delle sue bellissime chiese barocche, dei negozi e della grande cisterna che ha per tetto una piazza!

Siete pronti a ritrovarvi (anche se virtualmente) nelle affollate vie del centro storico di Matera?
Allora non dovete far altro che continuare a leggere questo post! 😉

visita al centro storico di Matera

via del Corso.

Il Piano, ovvero il centro storico di Matera.

il centro storico di Matera è adagiato su un pianoro che sovrasta i celebri Sassi.
Da qui l’appellativo de “Il Piano” con cui viene affettuosamente indicato dai materani.

Visitare questo centro storico significa ripercorrere all’indietro la storia della città.
Qui infatti passato e presente si intrecciano e convivono perfettamente.
Se infatti in superficie le decoratissime chiese barocche e i palazzi storici si alternano ai negozi di souvenir e ai graziosi e numerosi locali, al di sotto del piano di calpestio si articola la Matera antica, quella fatta di grotte e “buchi”, come direbbe Michele. 🙂

L’originalità di Matera sta proprio in questa tanto forte quanto evidente stratigrafia di epoche storiche.
È l’unico luogo in cui a ogni passo tieni ben presente ciò che hai sotto e stai calpestando.

Per questo motivo non dobbiamo stupirci se nella centralissima (e affollatissima) Piazza Vittorio Veneto si possono trovare alcune aperture che mostrano il livello originario degli ipogei, che si diramano al di sotto della stessa piazza.
Il sistema di questi ipogei è talmente articolato e complesso da formare una vera e propria città sotterranea, collegata ai Sassi.

È arrivato il momento di scoprire questo straordinario centro storico, perciò continuate a leggere il post! 😉

Il Piano centro storico di Matera

ammirando la facciata di Palazzo Lanfranchi.

Un itinerario per scoprire il centro storico di Matera.

Il centro storico di Matera si sviluppa con diverse vie che collegano numerose piazze lungo un asse denominato “asse settecentesco della città”, perché l’attuale conformazione di questo quartiere ha avuto origine alla fine del XVII secolo.

Visitare questo centro storico significa poter ammirare le architetture barocche che impreziosiscono Matera, nonché godere dello splendido panorama sui tetti dei Sassi. Senza, ovviamente, mai dimenticarsi di quello che c’è sotto e si sta calpestando.

Bene, è giunto il momento di dirvi quello che abbiamo visto e più ci ha colpito del centro storico di Matera:

  1. Palazzo Lanfranchi.
    Anticamente sede del Seminario Diocesano, oggi ospita le sale e la collezione del Museo Nazionale di Arte Medievale e Moderna della Basilicata. La sua costruzione, avvenuta attorno al 1670, è la testimonianza di come in quegli anni la città stesse crescendo ed espandendosi al di là del perimetro dei Sassi. Completamente disinteressato alla mole del palazzo, Michele è rimasto del tempo ad ammirare (e secondo me a capire a cosa potesse servire) “La Goccia” (da lui ribattezza “La Glande Goccia”) posta di fronte alla facciata del palazzo, opera scultorea di Kengiro Azuma. Segnalo che al lato del Palazzo si trova un belvedere da cui si può ammirare tutto Sasso Caveoso.
  2. Madonna del Carmine.
    Annessa a Palazzo Lanfranchi, la cui costruzione l’ha letteralmente inglobata, si trova questa chiesa che fu trasformata in cappella del Seminario. La sua edificazione risale ai primi anni del ‘600 e fu commissionata dai frati Carmelitani che risiedono a Matera. Oggi la chiesa non è più destinata al culto, ma ospita mostre ed eventi culturali.
  3. Chiesa di Santa Chiara.
    La sua costruzione è contemporanea a quella di Palazzo Lanfranchi. Alla fine del ‘600 era inserita in quello che veniva chiamato quartiere “case nuove” per indicare il luogo in cui venivano costruite le abitazioni di quanti lavoravano all’interno del Seminario. Bellissimo il decorato portone ligneo, del XVIII secolo. Le statue che decorano la facciata raffigurano, sopra il portone, la Madonna del Carmine, mentre ai lati Santa Chiara e San Francesco. Al di sopra del finestrone semicircolare vi è una raffigurazione di Dio Benedicente.
  4. Chiesa del Purgatorio Nuovo.
    Edificata nella seconda metà del XVIII secolo, fu realizzata grazie al contributo economico della “Confraternita delle Sante Anime del Purgatorio” e di alcuni cittadini. Bellissima la facciata in stile tardo-barocco dalla caratteristica forma convessa. Peculiarità questa che rende la chiesa ben riconoscibile tra tutte quelle presenti lungo la frequentatissima via del Corso. Curiosissimi i decori esterni, ispirati ai temi della morte e della vita eterna.
  5. Piazza Vittorio Veneto.
    Fulcro del centro storico materano è delimitata da bellissimi edifici, tra cui spiccano il Palazzo dell’Annunziata, costruito nella prima metà del XVIII secolo per ospitare un gruppo di monache e oggi sede della Biblioteca Provinciale, e la Chiesa di San Domenico. Quest’ultima risale al XIII secolo, quando si trovava in posizione decentrata rispetto al centro abitato, costituito dai Sassi e dalla Civita. La sua facciata, nonostante le numerose modifiche eseguite nel XVII secolo, conserva ancora alcuni elementi riconducibili allo stile romanico-pugliese, come la bellissima “ruota della fortuna” del rosone centrale (che ritroviamo nella facciata della Cattedrale).
  6. Sotto Piazza Vittorio Veneto.
    È però quello che c’è sotto a rendere così affascinante Piazza Vittorio Veneto. In posizione centrale infatti si possono ammirare 4 grandi aperture che danno accesso alla chiesa rupestre del Santo Spirito e al Palombaro Lungo. La chiesa ipogeica di Santo Spirito in origine (medioevo) si trovava in posizione periferica rispetto al centro abitato. Riscoperta in occasione dei lavori alla piazza del 1993, non conserva molto della struttura originaria (risalente al IX secolo). Attualmente costituisce una via di accesso al Sasso Barisano. Il Palombaro Lungo altro non è che la più grande riserva idrica della città, ovvero una cisterna. Questo profondo pozzo (oggi visitabile) faceva parte del sistema idrico realizzato nel XIX secolo per provvedere ai bisogni della popolazione. Tale sistema era assai complesso e si componeva di una lunga ed elaborata rete di canali che portava l’acqua da una fonte naturale alla cisterna.

In Piazza Vittorio Veneto si conclude il nostro itinerario alla scoperta del centro storico di Matera.
Il percorso che vi ho proposto in questo post si sviluppa lungo la centralissima e movimentata via del Corso, dove, oltre a trovare i monumenti segnalati, potrete fare acquisti nei numerosi negozi e fermarmi per una gustosa pausa.
Da questa via potrete prendere uno dei tanti vicoli che vi porteranno ai Sassi e alla Civita.

visita al centro storico di Matera

la facciata della chiesa del Purgatorio Nuovo.

Perché è un itinerario che piacerà ai bambini.

Il centro storico di Matera si sviluppa su un pianoro, quindi il percorso è pressoché pianeggiante e consentirà una piacevole passeggiata tra negozi, monumenti bellissimi e grandi piazze in cui si potrà assistere a qualche spettacolo.
Il tutto magari mangiando un buon gelato! 😉

La visita al Palombaro Lungo e la possibilità di scendere “al centro della terra” stimolerà il loro spirito d’avventura, dando ampio materiale per creare storie favolose.
I particolari decori della Chiesa del Purgatorio Nuovo invece (con tutti quei teschi e simboli strani) sveglieranno la loro curiosità e daranno nuova linfa a tante (tante) domande che vi metteranno in difficoltà (potete starne certi)! 😉

Nota da mamma: perfetto per una passeggiata col passeggino!

Informazioni utili.

Se con il nostro post vi abbiamo incuriosito, ecco alcuni link utili a organizzare al meglio la vostra esperienza di visita:

Dove dormire.

Noi abbiamo alloggiato nello splendido Hotel Il Belvedere, all’interno del Sasso Caveoso.

Invece se volete un’atmosfera più famigliare, vi consigliamo il b&b La Dolce Vita.

In entrambi i casi sarete accolti con gentilezza e potrete dormire all’interno di una “stanza-grotta”! 🙂

Con questo post finisce il nostro itinerario alla scoperta di Matera.
Vi aspettiamo nei commenti per impressioni, suggerimenti o semplicemente per raccontarci la vostra esperienza materana. 🙂

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