Umbria

Isola Polvese e la nostra visita sotto la pioggia!

L’Isola Polvese è stata la nostra prima tappa in Umbria in occasione del viaggio estivo #seguimipapà18 (per scoprire cosa è puoi cliccare qua).

Posso dire che è stato il nostro antipasto umbro… un modo bellissimo per assaporare sin da subito uno degli ingredienti principali di questa regione: la natura.

In effetti non potevo scegliere modo migliore per iniziare a scoprire l’Umbria: una piccola isola posta al centro di un bellissimo lago.

La gita in battello ha entusiasmato il piccolo blogger.

E l’esperienza è stata così bella che nemmeno l’acquazzone estivo è riuscito a rovinarla.

Se siete curios*, continuate a leggere qua sotto!

L’Isola Polvese e il Lago Trasimeno.

Quella sull’Isola Polvese è stata una vera avventura.

La pioggia ci ha accompagnato per quasi tutta la durata della nostra escursione, compresa l’attraversata sul battello (rigorosamente scoperto).

Ma è andata benissimo così… perché la pioggia ci ha regalato colori inconsueti e soprattutto… un buonissimo profumo di terra bagnata.

Nonché tante pozzanghere su cui saltare!

Escursione sull’Isola Polvese.

L’Isola Polvese è la più grande delle tre isole del Lago Trasimeno, il più esteso lago dell’Italia centrale.

Lago e isole costituiscono un vero scrigno che racchiude un prezioso tesoro naturalistico, tanto che nel 1995 la Provincia di Perugia (proprietaria della nostra isola) ha deciso di istituire il parco scientifico-didattico, al fine di promuovere le attività di ricerca scientifica, sperimentazione e didattica ambientale.

A causa della forte pioggia non abbiamo potuto realizzare il programma prefissato che prevedeva un tour guidato dell’isola.

Ma come nostro solito non ci siamo scoraggiati e, approfittando della pioggia, abbiamo potuto scoprire quanto fosse accogliente la caffetteria posta in prossimità del punto di approdo del battello.

Volete mettere il piacere di un tè caldo in un’uggiosa e umida giornata di inizio agosto?

Un altro vantaggio dell’acquazzone estivo?

Abbiamo avuto modo di godere in solitaria dell’Isola Polvese e Michele si è sentito il suo re!

Un po’ di storia.

Oltre a essere molto bella, l’Isola Polvese può vantare una storia veramente affascinante.

Già il suo nome ha un’origine molto particolare…

Polvese dovrebbe derivare da “polvento”, ovvero “zona sotto vento”.

Alcune tracce archeologiche ci dicono che fu abitata in epoca romana; ma è nell’ 817 che questa denominazione appare in un documento ufficiale, nel quale Ludovico il Pio concede a papa Pasquale I la città di Perugia e il Lago Trasimeno con le sue isole.

In effetti tutte le vicende storiche che hanno interessato l’Isola Polvese sono sempre state intimamente collegate con quelle della vicina Perugia.

Ad esempio, nel 1139 i polvesani (questo è il nome dei suoi abitanti) decidono di mettersi sotto la protezione di questa città.

Qualche secolo dopo l’isola assiste a un lento declino, culminato nel 1643 con l’occupazione (e distruzione) da parte delle truppe del Granduca di Toscana.

Successivamente sempre più persone abbandonano questo luogo, che nel 1959 viene acquistato dal milanese conte Citterio (si proprio quello del salame), cui si deve il recupero di gran parte delle costruzioni rimaste nell’isola e trasformate nella splendida villa ancora esistente.

In epoca più recente, nel 1974, l’Isola Polvese diviene patrimonio della Provincia di Perugia, che – come abbiamo visto – decise di realizzarci un Centro di Educazione Ambientale.

Il nostro itinerario.

Scoprire l’Isola Polvese significa andare alla ricerca delle tracce che il passato ha lasciato in questo luogo.

Noi ne abbiamo potuto ammirare alcune.

Curios* di sapere quali?

Vi accontento subito:

1. Castello Medievale.

Risale al XIV secolo e si tratta di una vera fortezza costruita a salvaguardia e tutela dell’isola. Oggi possiamo ancora ammirare la sua cinta muraria pentagonale, all’interno della quale trovavano rifugio gli isolani in caso di pericolo.

2. Chiesa di San Giuliano.

È una piccolissima chiesa ad aula unica risalente all’XI secolo (proprio quelle che più mi piacciono!). Al suo interno sono custoditi preziosi affreschi e tracce di “opus reticulatum” romano, ovvero un paramento murario di epoca romana realizzato una particolare tecnica edilizia.

3. Piscina Porcinai.

Realizzata nel 1960 dall’architetto Pietro Porcinai, rappresenta un esempio di recupero ambientale di una vecchia cava di arenaria. Il progetto del suo costruttore consiste in una piscina circondata da un giardino composto da piccole vasche , chiamate ninfei, in cui cresceva un’ampia varietà di piante acquatiche.

e poi…

Anche se a causa della pioggia non le abbiamo potute visitare, segnalo le rovine del monastero di San Secondo, risalente al X secolo e abitato dai monaci olivetani sino al XV secolo.

Un’isola adatta a essere visitata in famiglia.

Sono tanti gli elementi che contribuiscono a rendere l’Isola Polvese una meta adatta alle famiglie.

La gita in barca sul lago, la possibilità di stare all’aria aperta, l’occasione di scoprire tante cose nuove sulla natura e di poter giocare e correre (nonché, tempo permettendo, farsi una bella nuotata) sono gli ingredienti giusti per rendere quest’esperienza indimenticabile.

I bambini saranno incuriositi dalla straordinaria quantità di uccelli e piante che potranno ammirare lungo il percorso che attraversa l’isola, e una serie di pannelli informativi aiuteranno mamme e papà a rispondere alle loro domande.

Se qualcuno in famiglia è particolarmente amante della natura, consiglio la visita guidata organizzata dal Centro Educazione Ambientale.
Noi dovremo ritornare sull’isola per poterla fare! 😉

Informazioni pratiche.

Prima di concludere, come consueto, vi aggiungo alcune informazioni utili a pianificare la vostra esperienza di visita.

Inizio col dirvi come si può raggiungere l’Isola Polvese.

Noi abbiamo preso il traghetto da San Feliciano, un grazioso centro abitato che si affaccia proprio sul Lago Trasimeno.
Devo dire che è stata un’esperienza molto divertente che ha entusiasmato molto Michele, felicissimo di trovarsi su una “nave piccola”! 🙂
Per informazioni su orari e costi del biglietto vi suggerisco di consultare il sito web della compagnia di navigazione che si occupa del servizio (lo trovate cliccando qui).

Per quanto riguarda le informazioni sul Centro di Educazione Ambientale potete cliccare qua.
Nel sito troverete anche tante informazioni sull‘Isola Polvese e la sua storia.

Invece se volete un consiglio su dove mangiare e dormire, io ne ho proprio uno (collocato a qualche chilometro di distanza dal lago).
Si chiama Il Cantico della Natura e si tratta di un resort pensato proprio per le famiglie e si trova in una location straordinaria.

Concludendo…

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