Sorradile e il suo “Autunno sul Lago Omodeo”.

escursione a Sorradile

Prendete una calda (molto calda) domenica di ottobre e aggiungeteci un’escursione a piedi per scoprire un territorio ricco di emergenze culturali e paesaggistiche ma ancora pressoché sconosciuto.
Arricchite il tutto con un pizzico di buona compagnia (Daniela e Lola in primis) con la quale affrontare allegramente le salite e i momenti più difficoltosi del percorso e avrete la ricetta perfetta per un’esperienza interessante e divertente (ma non nego: anche un po’ faticosa) alla scoperta del territorio di Sorradile.

Gita a Sorradile

bimboinspalla con Da. Ma del Guilcer a Sorradile.

Noi l’abbiamo vissuta in occasione della manifestazione “Autunno sul Lago Omodeo”, pensata e voluta per valorizzare in chiave turistica questa zona della Sardegna che ha veramente tanto da offrire, sia dal punto di vista naturalistico che storico-culturale.

Il borgo di Sorradile.

Sorradile è un piccolo paese (di quelli di cui è ricca la Sardegna) dell’entroterra sardo che si affaccia sul Lago Omodeo, il più importante invaso dell’isola.
È un luogo di passaggio, punto di congiunzione tra pianura e montagna.
La sua particolare posizione conferisce al paesaggio un aspetto unico, addolcito dalle forme del lago.
Sorradile aderisce all’Associazione Nazionale “Borghi Autentici” ed è una Comunità Ospitale.

“Autunno sul Lago Omodeo” e la scoperta del territorio di Sorradile.

Domenica 23 ottobre 2016 abbiamo partecipato alle iniziative inserite nel programma di “Autunno sul Lago Omodeo”, una manifestazione volta a promuovere turisticamente questo territorio allo scopo di farne conoscere le ricchezze naturalistiche e culturali.

Il programma per quella giornata prevedeva un’escursione a piedi (e in passeggino) in aperta campagna alla scoperta dei siti archeologici di cui è ricca la zona.
Nonostante la fatica della camminata, aumentata dalle alte temperature tutt’altro che previste (abbiamo beccato la più calda domenica di ottobre degli ultimi 150 anni), abbiamo trascorso una piacevolissima mattinata all’aria aperta (Michele ha potuto dare il meglio di sé nella sua versione “bucolica”), facendo nuove amicizie e scoprendo cose interessanti sulla storia e sulla natura della Sardegna.

L’escursione inoltre è stata l’occasione per aderire alla manifestazione nazionale “Puliamo il Mondo”, promossa da Legambiente.
È stato bello vedere tanti “puntini gialli” ripulire al loro passaggio le campagne di Sorradile.
Abbiamo così unito all’aspetto culturale anche quello sociale e ambientale, contribuendo a rendere utile oltreché divertente questa giornata! 🙂

Il nostro “Autunno sul Lago Omodeo”.

L’itinerario ha avuto inizio davanti a una vecchia caserma dei carabinieri risalente ai primi del ‘900.
Alla domanda che tutti ci siamo posti, ovvero cosa ci facesse una caserma in un posto così sperduto?, ha risposto Simona, la guida che ci ha accompagnato lungo tutto il percorso.
Nei primi anni del ‘900 non era insolito trovare caserme nei luoghi più sperduti dell’isola: la loro edificazione si era resa necessaria per contrastare energeticamente e sul territorio il fenomeno del banditismo, che in quel periodo caratterizzava negativamente le vicende dell’isola.
Oggi la caserma è totalmente abbandonata e la visita all’interno riserva non poche suggestioni.
Bellissimi i disegni sui muri di alcuni locali, testimonianza di coloro che in passato hanno abitato questi luoghi.

Sorradile borgo autentico

Ai piedi del nuraghe.

Conclusa la visita alla vecchia caserma, il gruppo ha proseguito lungo l’itinerario per le campagne di Sorradile.
È stato un percorso non facilissimo (soprattutto per me che avevo il passeggino) ma che ci ha permesso di scoprire alcune emergenze archeologiche molto interessanti.
L’itinerario infatti includeva la visita a due splendidi nuraghi, completamente mimetizzati nell’ambiente circostante.
Entrambi sono una preziosa testimonianza di come queste zone siano state frequentate dall’uomo sin dalla Preistoria.
Il nuraghe S’Orostolu e il nuraghe Sa Femina sono infatti due splendidi esempi di nuraghe monotorre, la tipologia più antica e frequente di questo monumento.

Michele si è molto divertito a esplorare questi due nuraghi, arrampicandosi (sotto lo sguardo vigile e ansioso mio, di Daniela e di Lola) su per i giganteschi massi.
È un esploratore nato e io dovrò rassegnarmi a ciò (d’altronde ho contribuito non poco alla sua grande curiosità). 🙂

Alla fine dell’escursione, per riprenderci dalle fatiche della camminata, ci aspettava un pranzo a base di piatti tipici organizzato in un’azienda agricola posta a poca distanza dalla caserma.
Qui, oltre a rifocillarci con gusto, abbiamo potuto anche disquisire (a pancia piena ;)) insieme al giornalista Beppe Meloni, autore del libro “Gli Eroi di Pietra” (dedicato ai Giganti di Mont’e Prama) dell’importanza del turismo culturale come occasione per arginare lo spopolamento dei paesi dell’interno, di archeologia e di storia della Sardegna.
Tutti argomenti che ci piacciono tantissimo! 😉

Lasciata la combriccola, prima di rientrare a casa, Daniela e Lola ci hanno portato a fare la conoscenza delle acque del Lago Omodeo.
È stata una breve presentazione: ci siamo piaciuti subito e ritorneremo sicuramente a conoscere meglio Sorradile, la sua comunità e il suo lago! 🙂

Voi siete mai stati a Sorradile? 🙂

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