San Pietro di Zuri: un gioiello rosso sottratto al lago.

San Pietro di Zuri a Ghilarza

Quando siamo stati nel Guilcer abbiamo avuto l’occasione di ammirare la maestosa chiesa di San Pietro di Zuri.
Per me è stato come rincontrare un vecchio compagno di scuola perché al cospetto di questa bellissima architettura ho trascorso parecchio tempo mentre preparavo la mia tesi di laurea.
Era il lontano 2004…

Visita alla chiesa medievale di San Pietro di Zuri.

È il colore rosso a caratterizzare questo edificio.
Il rosso intenso della pietra ben squadrata: l’andesite, una roccia vulcanica (perché in Sardegna c’erano i vulcani!) che si estrae dalle cave dell’altopiano di Ghilarza.

chiesa medievale di San Pietro di Zuri a Ghilarza

La chiesa di San Pietro di Zuri

Oggi la chiesa di San Pietro di Zuri osserva il lago Omodeo, ma un tempo essa stessa si trovava in fondo alla valle proprio dove adesso riposano immobili le acque di questo lago.
Nel 1923 infatti, a seguito della decisione di costruire la diga del Tirso, l’edificio venne letteralmente smontato pezzo per pezzo e ricostruito più a monte, esattamente dove possiamo ammirarlo oggi.
È quindi una chiesa che è stata sfrattata per esigenze più importanti, ma che è comunque riuscita a inserirsi perfettamente nel contesto paesaggistico in cui è stata collocata.
Dal sagrato infatti si può ammirare il lago.
È un luogo di pace e serenità, ideale per condurre in tutta tranquillità gli studi e le analisi legate alla propria tesi di laurea. 😉

La chiesa di San Pietro di Zuri dunque mantiene intatto il suo fascino.
È sicuramente da annoverare tra gli esempi più emblematici dell’architettura medievale sarda.
Una delle poche di cui conosciamo la datazione e il nome dell’architetto e del committente, contenuti in un epigrafe posta sul paramento murario.

Il 1291 è l’anno di consacrazione, mentre l’edificio venne costruito dall’architetto Anselmo da Como (ricordi di storia dell’arte medievale) per volontà della badessa Sardinia de Lacon (a una donna dunque si deve questa meraviglia!).

A rendere molto particolare questo edificio è la sua ricca decorazione.
Un gran numero di figure umane e di animali anima alcune sezioni di quest’architettura.
In facciata si può osservare la scena biblica di “Daniele nella fosse dei Leoni”; mentre tradizionalmente viene identificata nella teoria di uomini e donne che decora alcuni angoli della chiesa la prima rappresentazione del ballo sardo, su “Ballu Tundu” per intenderci.
Michele ci ha spiegato che questi “bimbi” corrono e ballano.
Forse non si è allontanato troppo dalla realtà visto che la critica artistica è più propensa a vedere in queste figure una teoria di pellegrini e pellegrine in cammino.
Sarà quel che sarà, indubbiamente queste figure emanano un certo fascino!

Perché far visitare San Pietro di Zuri ai bambini.

Il contesto paesaggistico in cui è inserita, con la presenza del lago, piacerà sicuramente ai piccoli viaggiatori.
Il grande sagrato e la quasi completa assenza di traffico (in un paio d’ore abbiamo contato 5 auto) rendono questo posto ideale per correre e giocare.
Michele si muoveva in tutta libertà e poiché si è sentito ispirato ci ha deliziato con una delle sue meravigliose visite guidate in cui un non meglio identificato signore faceva una (non abbiamo capito bene) cosa.
Semplicemente adorabile! 🙂

Rimarranno affascinati dalle decorazioni che si trovano all’esterno e sicuramente avranno la loro teoria e interpretazione al riguardo.
Sarebbe bello ascoltarla e confrontarsi con loro per arrivare a un’ipotesi condivisa, anche se fantasiosa (poi magari ci azzeccano pure!) 😉

chiesa romanica di San Pietro di Zuri a Ghilarza

giochi sul sagrato di San Pietro di Zuri.

Se poi avrete la fortuna di incontrare la nonnina che detiene le chiavi, e che puntuale come un orologio svizzero arriva a chiudere il portale del San Pietro di Zuri, avrete il piacere di sentire anche la sua particolare e intricatissima visita guidata, in cui ci sono inseriti anche morti e omicidi.
Papà Paolo ha avuto l’onore di fare la sua conoscenza! 🙂

Informazioni utili per visitare la chiesa di San Pietro di Zuri.

L’edificio di culto si trova a Zuri, una piccolissima frazione di Ghilarza.
Poche case che si affacciano sul lago Omodeo.
Un luogo dove regna la pace e tranquillità e in cui emerge per mole e bellezza la nostra rossa chiesa.

Non avrete nessuna difficoltà a trovare parcheggio, anche nelle immediate vicinanze dell’edificio.

La mattina la chiesa è aperta sino a mezzogiorno, ma per essere sicuri sugli orari consiglio di contattare il parroco del paese.
Se poi volete proprio fare le cose per benino e organizzare una visita guidata vi consiglio di far riferimento a Da. Ma. del Guilcer.
Sono sicura che non ve ne pentirete!

chiesa medievale di Zuri a Ghilarza

sagrato vista lago.

Adesso è arrivato il vostro momento.
Siete mai stati a Ghilarza e avete mai visitato questa chiesa?
Volete raccontarci la vostra esperienza?
Vi aspettiamo nei commenti! 🙂

 

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