Banari: paese e campagna tutti da scoprire!

Abbiamo visitato Banari in una soleggiata giornata di inizio primavera.
Con noi c’erano le immancabili Daniela e Lola, compagne di tante avventure.
In realtà la visita a questo piccolo paese del Meilogu è stata proprio una loro idea.
E dobbiamo ammettere che si è rivelata una bella idea.
Banari ha saputo stupirci con la sua semplicità e bellezza, ma soprattutto con il grande patrimonio che custodisce tra le strette vie e nascosto dalla vegetazione delle campagne circostanti. 🙂

Banari in Sardegna

vie di Banari.

Qualche informazione su Banari.

Banari è un piccolo paese (non arriva a 600 abitanti) che si trova nella regione storica del Meilogu, una terra di mezzo nel cuore dell’antico Giudicato di Torres (uno dei quattro regni in cui era divisa la Sardegna nel Medioevo).

Da qualche anno aderisce all’Associazione Nazionale Borghi Autentici ed è una Comunità Ospitale, quindi ha un tutor (Giovanni) che ha il compito di accogliere e far conoscere il visitatore (loro lo chiamano “cittadino temporaneo“) all’interno della comunità.

Anche noi siamo stati accolti da Giovanni, che ci ha portato alla scoperta del suo paese e delle emergenze culturali presenti nel territorio circostante.

bimboinspalla a Banari.

Durante la nostra visita abbiamo potuto conoscere il paese, i suoi abitanti e cosa offrono al “cittadino temporaneo”.

Giovanni ci ha portato in giro e ci ha fatto conoscere i luoghi che meglio rappresentano la sua comunità e la sua storia.

Una passeggiata per il piccolo, ma assai grazioso, centro storico è d’obbligo, soprattutto se la giornata lo permette.
Passeggiare per queste silenziose vie è stato molto rilassante, e non abbiamo potuto fare a meno di notare come i gli abitanti tengano tantissimo all’ordine e al decoro del proprio paese.

Banari in Sardegna

passeggiando lungo “Sa Caminera”.

La visita al centro storico si è arricchita con una passeggiata lungo “Sa Caminera”, un tempo passeggiata privata delle dame Solinas-Zamboni (una delle famiglie nobili che hanno qui vissuto tra il XVII e il XVIII secolo).
Grazie a questo percorso immerso nella natura, le dame potevano raggiungere indisturbate e lontane da occhi indiscreti la cappella di famiglia.
Chissà di cosa parlavano durante queste passeggiate?
Chissà che suono dovevano fare le loro risate di fanciulle, magari innamorate, tra i rami di questi alberi?
Chissà se si divertivano a percorrerlo con la stessa allegria di Michele e Lola, impegnati a correre ed inseguirsi spensierati e divertiti.
Vederli così è veramente una gioia per il cuore! 🙂

Riusciti a convincere i due cuccioli della compagnia a lasciare “Sa Caminera”, abbiamo potuto continuare la nostra visita del centro storico di Banari con una sosta alle chiese di San Michele e (poco distante) di San Lorenzo, la bella parrocchiale di cui abbiamo apprezzato la scenografica (anche se piccola) piazza antistante.

Il pomeriggio lo abbiamo dedicato a scoprire il territorio attorno a Banari e, devo dire, che ci ha saputo veramente sorprendere. 🙂

Insieme a Giovanni abbiamo visitato la carinissima chiesa campestre di Santa Maria di Cea.
L’edificio conserva ancora oggi le forme tipiche dell’architettura romanica (quella che mi piace tanto).
Originariamente dipendeva dalla chiesa vallombrosana di San Michele di Salvenero, in territorio di Ploaghe (prima o poi andremo a visitare anche questo piccolo paese).
Ancora oggi sono visibili i resti di quello che doveva essere l’antico monastero vallombrosano o meglio di alcuni ambienti, come il romitorio e il cortile interno (oltreché la chiesa stessa ovviamente).
Soprattutto il cortile interno è stato particolarmente apprezzato da Michele e Lola che hanno potuto circolare liberamente tra erba alta e piante!
Un vero divertimento! 😉

Come ultima tappa, Giovanni ci ha portato a vedere un bellissimo esempio di “Pinnetu” ovvero il tipico ricovero dei pastori, usato sino al secolo scorso.
Questo tipo di costruzioni sono comuni soprattutto nelle aree centrali della Sardegna, ma non mi era mai capitato di visitarne uno risalente alla fine del XIX secolo e così ben conservato.
Una volta dentro ci siamo potuti rendere conto di come l’ambiente fosse ridotto, anche per motivi di temperature.
All’interno della piccola pianta circolare trovavano riparo non solo i pastori ma anche i loro animali.
Chissà che odore! 😉

Santa Maria di Cea a Banari

chiesa medievale di Santa Maria di Cea.

Perché visitare Banari con i bambini.

In questo piccolo paese i vostri bimbi avranno modo di trascorrere tanto tempo all’aria aperta, immersi nella natura e in luoghi relativamente sicuri.
A tal proposito consigliamo una passeggiata lungo “Sa Caminera”: voi potrete godere del paesaggio che vi circonda mentre i bambini potranno divertirsi.

La visita ai siti che costituiscono il suo ricco patrimonio culturale permetterà ai più piccoli di conoscere la storia di questo borgo e della Sardegna, anche quella più recente.

Informazioni pratiche.

Banari è veramente un paese molto grazioso, ma come tutti i piccoli paesi potrebbero esserci problemi a trovare i servizi turistici di cui si ha bisogno.
Ad esempio noi siamo capitati in un giorno in cui il ristorante del paese era chiuso e perciò siamo dovuti andare ad Ardara (non tanto distante).
Informatevi bene prima di organizzare la vostra escursione.
Non andate all’avventura, soprattutto se avete con voi bimbi piccoli. 😉

Nella piazza antistante il Comune c’è un bar con i tavolini all’aperto, dove è stato molto piacevole fare colazione la mattina!

Banari in Sardegna Pinnetu

Su Pinnetu

E voi siete mai stati a Banari?
O in qualche altro piccolo paese?
Vi va di raccontarci la vostra esperienza? 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *