MAP: visita al Museo Archeologico di Perfugas.

Qualche post fa vi abbiamo portato alla scoperta di Perfugas, un piccolo paese dell’Anglona.
In quell’occasione vi abbiamo proposto un itinerario per conoscerne il grande patrimonio culturale.
In questo post invece ci vogliamo concentrare su una delle tappe di questo percorso ovvero sul Museo Archeologico di Perfugas.
L’esperienza che abbiamo vissuto in questa struttura museale infatti ci è piaciuta così tanto da farci decidere di dedicargli un post.

Museo Archeologico di Perfugas

Facile visitare un museo comodamente seduti!

In visita al Museo Archeologico di Perfugas (MAP).

MAP sta per Museo Archeologico e Paleobotanico di Perfugas, che è poi il nome completo di questa straordinaria struttura al cui è interno è conservata un’interessante collezione di reperti che ripercorrere una storia lunga milioni di anni.

Il percorso espositivo infatti inizia dall’esterno, nel giardino, dove sono conservati alcuni esemplari fossili vegetali della foresta pietrificata dell’Anglona.
Milioni di anni fa questa foresta doveva occupare un’area vasta all’incirca 300 Kmq.
Avete idea di quanto dovesse essere grande?
Vittoria, la nostra guida, ci ha spiegato che questi reperti risalgono a un arco di tempo lontanissimo, databile attorno ai 30-15 milioni di anni fa.
I fossili che noi oggi possiamo ammirare (alcuni conservati in ottimo stato) sono dovuti all’attività vulcanica (anticamente la Sardegna era una terra ricca di vulcani) che distrusse queste foreste.
Gli alberi immersi nei bacini lacustri per tantissimo tempo subirono una lenta quanto inesorabile trasformazione: la lignina venne sostituita da minerali come la silice che conferì a questi l’aspetto di tronchi di pietra.
Vittoria ci ha spiegato inoltre che fino a pochi decenni fa tale patrimonio archeologico non veniva tutelato ed era alla mercé di tutti. In effetti, passeggiando per Perfugas, ci è capitato di vedere nei giardini di case private tronchi fossili fare bella mostra di sé come fioriere. 😉

La visita al Museo Archeologico di Perfugas è continuata all’interno dove ci aspettavano alcune meraviglie dell’archeologia sarda.

In primo luogo la Sezione Paleolitica custodisce i più antichi reperti riferibili a questo periodo ritrovati finora in Sardegna. Direi che questo è già un bel primato! 🙂
È a dir poco emozionante vedere degli oggetti usati dai nostri avi 500.000 anni fa.

Il reperto che però più mi ha colpito e commossa è sicuramente la Statuetta di Dea Madre conservata nella Sezione Neolitica.
È una “maternità” ante litteram perché la divinità è rappresentata come una madre col bambino.
È incredibile come 4.000 anni fa siano stati capaci di rendere perfettamente nella pietra, con pochi segni, tutta la tenerezza e complicità racchiusi nell’abbraccio tra madre e figlio.
A mio modesto giudizio questo reperto da solo giustifica la visita al Museo Archeologico di Perfugas.

Il percorso espositivo prosegue con la Sezione Nuragica, dove spiccano i reperti architettonici provenienti dal Pozzo Sacro di Nulvi, e la Sezione Classica e Medievale, in cui abbiamo potuto ammirare le bellissime maioliche provenienti dalle chiese campestri sparse per tutto il territorio di Perfugas, Martis e Chiaramonti.

Museo Archeologico di Perfugas

Visitando il Museo Archeologico di Perfugas.

 

Perché visitare con i bambini il Museo Archeologico di Perfugas.

La collezione custodita in questo Museo saprà sicuramente stimolare la curiosità dei piccoli visitatori.

In primo luogo resteranno affascinati dai reperti fossili della Foresta Pietrificata. Non solo impareranno cos’è un fossile e come si forma, ma avranno la possibilità di toccarlo con mano. E siamo sicuri che per loro sarà un’emozione unica. 🙂

Il percorso espositivo inoltre è arricchito da pannelli didattici che li aiuteranno a comprendere come vivevano i nostri antenati: come si costruivano le case e come provvedevano al loro sostentamento.

Nota da mamma: il Museo è facilmente visitabile anche col passeggino (le foto lo dimostrano) perché disposto interamente su un piano.

Informazioni pratiche per visitare il Museo Archeologico di Perfugas.

Se vi è venuta voglia di visitare il MAP vi consigliamo di contattare il personale della Cooperativa Sa Rundine, che lo gestisce.
In questo modo potrete pianificare insieme a loro la vostra esperienza di visita. 😉

Museo Archeologico di Perfugas

Foto ricordo!

 

 

 

1 Commento

  1. Pingback: Perfugas ovvero l'archeologia nascosta tra le case. - bimboinspalla

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