Monteleone Rocca Doria: gioiello di storia e natura!

Monteleone Rocca Doria è uno di quei luoghi che ti affascinano ancor prima di arrivarci.
La sua particolare posizione, arroccato com’è su un costone di roccia che si affaccia sul lago artificiale dell’Alto Temo, contribuisce a renderlo imponente nonostante le piccole dimensioni.
La presenza del lago inoltre gli dona scorci suggestivi e un panorama bellissimo. 🙂
La diga che lo affianca pare reggerlo da un lato, conferendogli così un aspetto molto particolare che lo rende unico nel suo genere.

Una volta percorsi i tornanti (sono pochi) per raggiungere il centro abitato, sarete colpiti dall’atmosfera che si respira.
Vi sembrerà di essere in un set cinematografico dove sono appena terminate le riprese.
C’è tutto, ma tutto è immobile! 🙂

Monteleone Roccadoria in Sardegna

La piazza centrale del borgo.

Dove si trova Monteleone Rocca Doria.

Il piccolissimo borgo medievale di Monteleone Rocca Doria si trova nel territorio del Villanova, a una trentina di Km da Alghero.
La strada per arrivarci non è bellissima: essendo allocato su un promontorio ovviamente per raggiungerlo bisognerà affrontare alcune curve, ma vi assicuriamo che ne varrà la pena! 😉
Con il suo centinaio di abitanti è il Comune meno popoloso della Provincia di Sassari. 🙂

Il paese di Monteleone Rocca Doria.

Parlavamo dell’atmosfera che si respira una volta arrivati in paese.
Vi renderete subito conto che la presenza costante che si avverte tra le vie di questo paese è il silenzio.
Ecco: se siete in cerca di silenzio e di un luogo per riposare e trovare riparo dallo stress del mondo, Monteleone Rocca Doria fa sicuramente al caso vostro. 😉 

Ma proprio quando starete pensando di trovarvi in un borgo abbandonato, verrete sorpresi dalla presenza di un Centro Accoglienza e Informazioni Turistiche.
Un luogo raccolto e accogliente, dove – oltre a trovare tutte le informazioni utili a visitare e conoscere non solo il borgo ma il territorio circostante – potrete mangiare o gustare una buonissima spremuta di frutta fresca (vi consigliamo quella di arance e melograno). 😉
Il Centro Accoglienza Turistica è sicuramente il punto ideale per iniziare la visita a questo piccolo borgo, che, siamo sicuri, vi sorprenderà ogni volta che girerete l’angolo. 😉

Visita a Monteleone Rocca Doria.

Come suggerito dal suo stesso nome, il borgo nel medioevo apparteneva alla potente famiglia genovese dei Doria, che vi hanno costruito il castello e la cinta muraria.
All’interno dell’abitato si conservano ancora le testimonianze di questo periodo che, ovviamente, non possono essere escluse da un percorso di visita volto a conoscere storia e bellezze naturalistiche del paese e del territorio circostante.

Il primo di questi monumenti si trova proprio adiacente al citato Centro Accoglienza Turistica.
Stiamo parlando della bellissima chiesa romanica di Santo Stefano.
Un vero gioiello dell’architettura medievale sarda.
L’edificio, costruito nella prima metà del XIII secolo, in origine era ad aula unica con abside rivolta ad est.
Successivamente fu aggiunta un’altra navata, più stretta, terminante con una seconda abside.
Fermatevi ad ammirare i dettagli di questa costruzione, come le decorazioni dei peducci che esternamente sostengono gli archetti decorativi delle absidi.

Da questa chiesa si può proseguire in direzione del lago: si aprirà davanti a voi un panorama stupendo.
Siamo sicuri che vi fermerete più di qualche minuto per riuscire a scattare le foto. 😉
Sulla via troverete le tracce (nascoste dall’erba per la verità) della cinta muraria medievale.
Ancora una delle testimonianze della dominazione della famiglia Doria.

lago Temo a Monteleone Rocca Doria

Vista sul lago Temo.

Da qui parte un percorso naturalistico molto suggestivo che costeggia sia il lago sia il paese.
Noi ne abbiamo potuto percorrere solo un tratto perché la restante parte era chiusa per i lavori di manutenzione.
Ci hanno però raccomandato di ritornare perché lungo il percorso potremmo incontrare i leggendari cavalli dal manto verde.
Non vogliamo assolutamente perderci quest’occasione! 😉

Il percorso naturalistico termina nelle vicinanze della chiesa medievale di Sant’Antonio Abate (raggiungibile anche dal paese).
Quest’edificio, così come Santo Stefano, fu costruito attorno alla metà del XIII secolo.
La chiesa conserva ancora alcune tracce delle sue forme romaniche, come le mensole superstiti dell’abside che dovevano sorreggere la classica teoria di archetti a tutto sesto.

Ultima tappa di questo itinerario sono le rovine del Castello dei Doria, costruito nel XII secolo.
Gli scavi archeologici hanno evidenziato come la superficie del castello in origine fosse più ampia rispetto a quello tutt’ora visibile.
Esso doveva estendersi infatti al di sotto dell’attuale centro abitato e, più precisamente, dove ora sorgono le scuole.
L’edificio svolgeva sia la funzione militare, come sede della guarnigione, sia quella residenziale, essendo la dimora della famiglia Doria.

Monteleone Rocca Doria in Sardegna

Michele e sullo sfondo: la chiesa medievale di Santo Stefano.

Possiamo solo immaginare la vita che animava queste antiche mura, oggi abitate perlopiù da erbacce e piccoli animali.

Il Castello, così come l’intero borgo, fu distrutto (furono risparmiate solo le chiese) nel 1436, dopo due lunghi anni di assedio da parte delle truppe catalane aragonesi, impegnate a debellare in ogni modo il dominio della famiglia Doria (a loro ostile) dalla Sardegna.
Seguirono per il paese secoli di abbandono.

Termina così il nostro itinerario per scoprire questo borgo, che è uno dei più piccoli dell’Isola ma, come spesso qui accade, custodisce una lunga storia e le sue bellissime testimonianze. 🙂

Perché visitarlo con i bambini.

Il fascino di questo piccolo borgo saprà coinvolgere anche i viaggiatori più piccoli, se non altro per l’atmosfera rilassante ideale per schiacciare un pisolino! 🙂

I più autonomi e audaci invece avranno occasione di visitare le rovine del castello, perfette per un’avventura all’Indiana Jones, e apprezzeranno molto la libertà di movimento che gli garantirà un luogo così tranquillo.

Anche il lago e la passeggiata naturalistica eserciteranno sicuramente un certo fascino. Volete poi mettere la possibilità di incontrare i favolosi cavalli dal manto verde? 😉

Informazioni utili alla visita.

Se, leggendo il nostro post, vi è venuta voglia di conoscere questo borgo potete consultare il sito di promozione turistica del territorio e la pagina Facebook del Centro Accoglienza Turistica.

Che ne dite di raccontarci la vostra esperienza? 🙂

 

2 Commenti

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