Sassari: 8 cose assolutamente da vedere!

Sassari è una città che personalmente ho imparato a conoscere solo da qualche anno (Michele mi ha aiutato molto in questo) e che si è svelata un pezzo per volta, riservando sempre piacevoli sorprese.

Come in un puzzle abbiamo pensato di ricomporre i pezzi dei tesori di questa città, proponendovi un itinerario composto da 8 tappe che, secondo noi, rappresentano al meglio la storia di Sassari e che dunque meritano sicuramente una visita!

Monte d'Accoddi a Sassari.

A spasso con l’archeologa.

Sassari o Capo di Sopra.

Durante il periodo della dominazione catalano-aragonese la Sardegna venne divisa in due macroaree amministrative: Capo di Sotto con capoluogo Cagliari e Capo di Sopra con capoluogo Sassari. Tale suddivisione ha nei secoli in qualche modo evidenziato e incentivato le rivalità storiche tra le due più importanti città sarde, che arrivarono a competere anche “a suon di Santi e Martiri”.

La storia di Sassari però affonda le sue radici in epoche molto più remote. Il territorio infatti venne frequentato e abitato sin dalla Preistoria, come dimostrano i numerosi rinvenimenti archeologici distribuiti su tutti l’agro comunale.

Ma è durante il medioevo che la città inizia ad affermarsi come centro attrattore di tutta la zona della Sardegna centro-settentrionale.

Nel 1236 si costituì in libero Comune, confederato a Genova, per poi promulgare gli “Statuti Sassaresi”, un corpus di leggi (redatto sia in latino che in sardo logudorese) finalizzato a regolare l’organizzazione e il funzionamento della città.

Agli inizi del XIV secolo ci fu la svolta: sin da subito infatti la città e i suoi abitanti si mostrarono favorevoli all’arrivo dei catalano-aragonesi, sbarcati nel sud dell’isola nel 1323. Questo appoggio incondizionato ai nuovi dominatori fece si che Sassari, nel 1331, venne elevata al titolo di Città Regia.

Ben presto però la convinzione dei sassaresi mutò drasticamente ed ebbe inizio un duro periodo caratterizzato da violente rivolte popolari, terminate in un bagno di sangue. È a quest’epoca che risale la costruzione del Castello aragonese, distrutto per volere del Consiglio Comunale a partire dal 1877.

A questi avvenimenti seguì un periodo di crisi generale, che terminò solo nella seconda metà del XVI secolo. Furono questi anni di grande fermento culturale, culminati con la fondazione della prima Università della Sardegna.

Un altro periodo di forte sviluppo coincise con il governo sabaudo, quando Sassari, per la prima volta nella sua storia, si estese oltre il tracciato delle mura medievali, costruite nel XIV secolo dai pisani.

8 luoghi da visitare per conoscere Sassari.

L’itinerario che vi proponiamo prevede 8 tappe ideali per conoscere la storia di Sassari, permettendoci di effettuare un viaggio nel tempo alla scoperta di questa città. Ovviamente l’interno percorso è a prova di “bimboinspalla! :):

Monte d'Accoddi nel territorio di Sassari.

Altare preistorico di Monte d’Accoddi.

  1. Area archeologica di Monte d’Accoddi. Luogo di raro fascino che conserva ancora intatta la sua sacralità. Arrivando nei pressi del monumento preistorico si intuisce di essere di fronte a qualcosa di unico: un punto di incontro tra cielo e terra. Anche i più distratti non potranno fare a meno di rimanere suggestionati da questo sito, che ha la capacità di riportarci indietro nel tempo e fare un viaggio nei riti e nella religiosità dei nostri avi. Il sito è poi ideale per i bambini perché si trova in aperta campagna e i piccoli visitatori potranno correre sull’erba e sentire il profumo della natura che li circonda. Attenti solo alle pietre che affiorano qua e là dal terreno. In realtà l’altare che oggi possiamo ammirare è frutto di due interventi successivi: quello più recente (ma stiamo sempre parlando di migliaia di anni fa ;)) ha in un certo senso inglobato (quasi inscatolato) quello precedente, più piccolo e denominato “Tempio Rosso” per la presenza di pigmenti di ocra sulle pareti.
  2. Museo Nazionale “Giovanni Antonio Sanna”. Istituito nel 1878, questo museo è la principale istituzione museale dalla Sardegna centro-settentrionale. La sua bellissima e ricchissima collezione ci permette di percorrere un arco di tempo che va da 500.000 anni fa sino all’epoca moderna. Nelle sue vetrine sono esposti oggetti provenienti da tutta la Sardegna, custodi e testimoni delle vicende storiche che hanno interessato l’isola.
  3. Castello Aragonese. Subito dopo l’alleanza con gli aragonesi, i sassaresi mostrarono una certa insofferenza nei confronti dei nuovi dominatori e già tra il 1324 e il 1326 ci furono le prime ribellioni popolari. Nel 1326 si conclusero le ostilità e fu firmata la pace: i sassaresi furono costretti a versare 3.000 lire di alfonsini per costruire un castello che avrebbe dovuto proteggere la città dai suoi stessi abitanti (infatti le armi erano rivolte sulla città!). Venuta meno la sua funzione militare, nel 1564 il Castello divenne sede dell’Inquisizione. Ritenuta simbolo della dominazione straniera e di un periodo oscuro della storia della città, la fortificazione venne demolita tra il 1877 e il 1880 per far posto alla Caserma “La Marmora”. Oggi si può visitare (anche se attualmente chiusa per lavori di manutenzione) la struttura del barbacane, costruita nel XV secolo a ulteriore difesa del castello dalle nuove armi da fuoco.
  4. Cattedrale di San Nicola. La prima menzione di questa chiesa risale ai primi anni del XII secolo, ma doveva trattarsi di un edificio di modeste dimensioni se, nella seconda metà del XIII secolo, si sentì la necessità (cambiato anche il ruolo politico di Sassari) di edificare un nuovo edificio in stile romanico-pisano, del quale restano la parte inferiore del campanile e un tratto di muro della Sagrestia. Successivamente la Cattedrale venne riedificata in stile gotico-catalano in due distinte fasi: la prima dal 1434 al 1444 e la seconda dal 1480 ai primi del XVI secolo. Al suo interno segnaliamo la bellissima tavola lignea trecentesca della Madonna del Bosco, il cui culto risalirebbe al periodo della prima chiesa altomedievale (purtroppo l’opera non è apprezzabile in tutto il suo splendore per via della sua posizione dietro l’altare).

    Palazzo Ducale a Sassari.

    Visita a Palazzo Ducale.

  5. Palazzo Ducale. L’edificio venne costruito a partire dal 1775 per volontà di don Antonio Manca, Marchese di Mores e signore di Usini, all’indomani della sua investitura a Duca dell’Asinara. L’edificio si trova nel cuore del centro storico di Sassari e venne realizzato abbattendo un precedente palazzo di famiglia e altre costruzioni private. Dal 1878 il Palazzo è sede del Comune di Sassari. Questo edificio rappresenta un vero gioiello del patrimonio storico-artistico della città perché permette di ricostruire la vita quotidiana di una famiglia nobile sarda del XVIII-XIX secolo, mostrando come la nobiltà isolana all’epoca potesse permettersi lussi e uno stile di vita che non aveva nulla da invidiare a quella continentale. La visita al Palazzo è arricchita dal percorso a “Le Cantine del Duca”: una passerella sospesa permette di gironzolare (e a Michele piace tanto farlo) sulle cantine dell’antico edificio.
  6. Palazzo di Città. L’edificio venne realizzato tra il 1826 e il 1829 e la sua costruzione rientra appieno nel progetto di rinnovamento urbanistico avviato da re Carlo Felice nei primi decenni del XIX secolo. Nelle splendide sale che costituiscono il Palazzo è oggi allestito il “Museo della Città”, che vuole ripercorrere le tappe fondamentali della storia moderna di Sassari. Ma il vero tesoro di questo sito sta nel suo cuore più profondo ed è il bellissimo Teatro Civico, ispirato al Teatro Carignano di Torino. In realtà sin dalle sue origini il Palazzo svolgeva la doppia funzione di sede di rappresentanza del Comune e di sede delle rappresentazioni teatrali. Per la sua particolarità è un luogo che merita sicuramente una visita!

    Palazzo di Città a Sassari

    Nel cuore di Palazzo di Città c’è un Teatro Civico. Meraviglioso!

  7. Pinacoteca Mus’a. Il Museo si trova nell’ex Collegio Gesuitico Canopoleno, un palazzo storico costruito a cavallo tra il XVI e il XVII secolo. Al suo interno è ospitata una preziosa collezione costituita da opere che comprendono un arco temporale che va dal Medioevo alla fine del XX secolo. La visita è d’obbligo se si vuole conoscere e comprendere meglio la storia dell’arte sarda!
  8.  Piazza d’Italia e Palazzo della Provincia. Costruito a partire dal 1872, fu realizzato in soli 4 anni. Il maestoso Palazzo, in origine sede della Prefettura, si affaccia su Piazza d’Italia, dominata al centro dalla statua di Vittorio Emanuele II, opera dello scultore genovese Giuseppe Sartorio. Curiosità storica: l’inaugurazione della Piazza nel 1899 fu l’occasione per la prima edizione della Cavalcata Sarda, avvenuta alla presenza della famiglia reale.

Allora il nostro tour di Sassari e dei suoi monumenti vi ha incuriosito? Se volete altre informazioni potete consultare il sito del Comune di Sassari e quello dedicato alla promozione turistica. Troverete tutte le info necessarie a organizzare la vostra visita in questa città!

N.B. Qualora, tra un palazzo e l’altro, vi venisse fame, noi vi consigliamo un localino delizioso (come lo sono i suoi dolci), sito proprio lungo il percorso di visita che vi abbiamo proposto. Si chiama Cesi’s Bakery e non ve ne pentirete! 🙂 Se invece avete bisogno di un ristorante family friendly, l’Ultimo Piano è quello che fa per voi. 🙂

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