Castel Beseno e il medioevo spiegato ai bambini.

Il Trentino, si sa, è terra di castelli. Quello di cui vi vogliamo parlare in questo post è sicuramente uno dei più suggestivi sia perché dei meglio conservati sia per il contesto paesaggistico in cui è inserito sia per l’attenzione che, durante la visita, viene data ai bambini. Stiamo parlando di Castel Beseno, un luogo magico che non solo ti riporta indietro nel tempo, ma ha la capacità di teletrasportarti dentro una favola con tanto di dame e cavalieri.

Il magnifico complesso di Castel Beseno.

Il magnifico complesso di Castel Beseno.

Come raggiungere Castel Beseno.

Raggiungere questo luogo è facilissimo. Io l’avevo intravisto quest’inverno quando percorrevamo l’autostrada in direzione di Trento. La sua mole è chiaramente visibile e fa bella mostra di sé da un’altura che domina tutta la vallata circostante.

Il Castello è sito nel territorio del comune di Besenello, a una ventina di Km da Trento. È facilmente raggiungibile dall’autostrada.

Una volta arrivati ai piedi del monumento si deve lasciare l’auto nel parcheggio, dove c’è anche un bar-ristorante molto carino e da cui si può ammirare un bel panorama. Dal parcheggio bisogna procedere a piedi, in salita, sino all’ingresso vero e proprio del Castello.

Nota da mamma: la salita non è facilissima, soprattutto se il passeggino non è adatto al trekking. Perciò armatevi di pazienza, buona volontà e forti braccia! Per fortuna il percorso è immerso nella vegetazione e si può godere dell’ombra e, se si è fortunati, di un gradito venticello. Una volta arrivati all’ingresso dovrete lasciare il passeggino in biglietteria e proseguire “bimboinspalla”. Vi assicuriamo però che la fatica sarà ricompensata dalla bellezza del luogo! 😉

Storia di Castel Beseno.

Sin da un primo sguardo si capisce che Castel Beseno ha avuto nel tempo principalmente funzioni difensive. In effetti è la più grande struttura fortificata del Trentino Alto Adige e attualmente è una delle sedi del complesso museale del Museo Provinciale del Castello del Buonconsiglio.

Quello che non ci si aspetta da fuori è la vastità del complesso e la sua bellezza. Per non parlare del bellissimo panorama che vi si può ammirare. Passeggiando per i bastioni, percorrendo quelle mura da cui per secoli hanno vigilato le sentinelle del Castello, si capisce perché chi lo ha voluto costruire abbia scelto questo luogo. Da qui lo sguardo spazia sulla sottostante Vallagarina e controlla l’accesso alla valle che conduce a Folgaria. Insomma una posizione strategica per chi voleva controllare e dominare il territorio!

Visita a Castel Beseno.

Visita a Castel Beseno.

Le prime notizie concernenti questa fortezza risalgono al XII secolo, quando era feudo dei conti di Appiano ed era abitato dalla famiglia Da Beseno, loro vassalli. Successivamente la sua storia si fa travagliata perché, per motivi vari, passò sotto diverse mani sino a quando, nel corso del XVI secolo, venne ricostruito a seguito di un incendio.

Ancora sul finire del XVIII secolo fu protagonista di importanti vicende belliche: resistette infatti a un assalto delle truppe napoleoniche. Nel corso del XIX secolo venne abbandonato. Solo a metà del ‘900 si avviarono i lavori di recupero e restauro che hanno permesso la sua apertura al pubblico.

La visita a Castel Beseno.

Le mura di Castel Beseno rivelano le tracce di una lunga e travagliata storia, fatta sicuramente di guerre e battaglie ma anche di giostre, tornei e feste.

Visitare questo Castello è stata una sorpresa continua. Io che adoro il medioevo mi sono ritrovata a casa, Michele e papà Paolo sono stati catapultati in un’altra dimensione. Credo si siano divertiti molto a indossare le armature medievali e provare i giochi del torneo!

La visita è iniziata dal cosiddetto “campo dei tornei”Quest’ampio spazio destinato in origine a garantire una miglior difesa della struttura, oggi è diventato il luogo in cui riecheggiano le risate e le grida dei bambini. Il “campo”  infatti consiste in una grande distesa verde dove i piccoli visitatori possono correre, fare capriole e saltare in tutta libertà. In fondo al “campo” con mio grande stupore (ma soprattutto di Michele) abbiamo trovato allestito un “mini campo per tornei”. “Mini” nel senso che era tutto a misura di bambino! Semplicemente splendida la versione in miniatura della Giostra del Saracino. 🙂

Credo di essermi letteralmente innamorata in questo luogo proprio in questo preciso momento!

Michele e la Giostra del Saracino.

Michele e la Giostra del Saracino.

Ma l’attenzione verso i piccoli visitatori e la voglia di far conoscere loro il medioevo non finiva qui. Proseguendo per la nostra visita abbiamo infatti avuto la possibilità di toccare con mano (e indossare) le parti che compongono un’armatura. Mentre l’allestimento di alcune sale (arricchito da video ed effetti sonori) ha permesso di calarci completamente nell’atmosfera medievale.

Bellissima la cosiddetta Piazza Grande, dominata dal Palazzo Comitale che fu l’elegante residenza della famiglia Trapp ovvero di coloro i quali risiedettero qui a partire dal XVI secolo. Sulla Piazza Grande si affacciano i vari ambienti del Castello, dove si svolgevano le attività quotidiane necessarie al funzionamento della fortezza. In alcuni di essi sono ancora visibili tracce degli affreschi medievali e rinascimentali.

In uno di questi ambienti è stato ricavato un piccolo locale, molto caratteristico, dove si può mangiare e bere a km zero. Io ho trovato molto affascinante mangiare all’interno del Castello!

Proseguendo nella nostra visita siamo arrivati all’Accampamento, un allestimento curato nei dettagli. Il Castello infatti, durante il periodo estivo, è teatro di importanti rievocazioni storiche.

Io ovviamente ho deciso che non posso perdermi queste manifestazioni e prima o poi porterò tutta la famiglia a Castel Beseno per respirare ancor di più l’atmosfera medievale!

Altri suggerimenti su cosa visitare in Trentino li potete trovare qui 🙂

 

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