Castelsardo: cosa vedere in due giorni!

Nel post troverete i luoghi che secondo noi non devono assolutamente mancare in una visita al pittoresco borgo di Castelsardo. 

Il nostro personale elenco di luoghi da visitare a Castelsardo nasce da un week end che ci siamo voluti concedere per rilassarci tra spiaggia e passeggiate in paese. O almeno queste erano le intenzioni iniziali: perché il meteo non era assolutamente d’accordo con noi e ha deciso di ostacolare i nostri piani. Un forte vento ci ha accompagnato lungo tutto il nostro soggiorno e poiché stare in spiaggia era praticamente impossibile, così come fare il bagno (sventolava la bandiera rossa), ci siamo consolati con le nuotate nella piscina dell’hotel, le passeggiate in paese e la buona cucina. Mai perdersi d’animo! 🙂

Veduta di Castelsardo

Veduta di Castelsardo

Dove abbiamo alloggiato a Castelsardo.

Per il nostro soggiorno a Castelsardo abbiamo scelto il PH Hotel, sito in località Lu Bagnu. La scelta è ricaduta su questa struttura perché offriva alcuni servizi dedicati alle famiglie: come la sala giochi e la “biberoneria” aperta 24 ore su 24.

Inoltre la sua posizione proprio di fronte al mare e la presenza della piscina (indispensabile se si vuole trovare una soluzione alle frequenti giornate di vento) ci hanno indirizzati verso questa opzione.

Devo dire che non ci siamo pentiti e ci sentiamo di consigliare questa struttura a quanti (in particolar modo alle famiglie) desiderino soggiornare a Castelsardo.

La spiaggia di Castelsardo.
Spiaggia de "La Madonnina" a Lu Bagnu (Castelsardo).

Spiaggia de “La Madonnina” a Lu Bagnu (Castelsardo).

Dal nostro hotel si arrivava comodamente alla spiaggia de La Madonnina, così chiamata per la presenza di una statua della Madonna al centro del parcheggio.

Se vi aspettate le grandi distese di spiaggia bianchissima rimarrete delusi perché la costa di questa zona della Sardegna è caratterizzata da sabbia dorata scura frammista a ciottoli di medie dimensioni. L’estensione della spiaggia è assai ridotta, soprattutto dopo le mareggiate che l’hanno colpita in questi ultimi anni.

Sarà stato per il vento, ma il mare era di un verde smeraldo: bellissimo e intenso. I fondali si fanno subito alti, ma la presenza di un bagnino rende sicura la situazione.

Il connubio tra il dorato della sabbia e il verde del mare conferisce a questo paesaggio qualcosa di selvaggio, nonostante le case si affaccino direttamente sull’arenile.

Consigli Utili: nel caso arriviate a Lu Bagnu verso l’ora di pranzo o cena noi vi consigliamo di fermarvi al Ristorante Excalibur, ubicato proprio sulla strada che porta in paese. Noi abbiamo mangiato degli squisiti spaghetti alle vongole. Il rapporto qualità-prezzo è  ottimo e in più Michele ha potuto scorrazzare nell’ampia veranda. Nota da mamma: il ristorante dispone anche di seggiolini che rendono sicuramente più comodo il pranzo per il bimbo e i genitori.

Il borgo di Castelsardo.

Castelsardo è il più importante centro della regione storica dell’Anglona e vanta una storia antichissima, come dimostrano i numerosi siti archeologici sparsi nel suo territorio.

Lo stesso toponimo è testimone degli avvenimenti storici che l’hanno interessata: nel XIII secolo era conosciuta come Castel Genovese, in riferimento alla dominazione delle famiglia genovese dei Doria; successivamente venne nominata Castel Aragonese per sottolineare il passaggio di potere ai catalani. Infine il suo nome divenne Castelsardo per evidenziare la sua indipendenza dalle dominazioni straniere.

Con papà a spasso per le vie del centro storico.

Con papà a spasso per le vie del centro storico.

Una passeggiata per le caratteristiche vie del centro storico permette di trovare traccie dei diversi momenti storici che l’hanno caratterizzata. Attenzione però: come ogni borgo con castello che si rispetti anche questo è stato costruito su un’altura, quindi il percorso è in gran parte in salita e reso più difficoltoso dalle strade in selciato. Possiamo assicurarvi che tutta la fatica che farete sarà ripagata, soprattutto quando si arriva al Castello e si può godere del panorama sul golfo.

Cosa vedere a Castelsardo.

Lasciata l’auto negli appositi parcheggi siti ai piedi del centro storico (che è zona pedonale), abbiamo iniziato la nostra passeggiata con destinazione finale il Castello dei Doria.

Ogni via di questo borgo regala angoli caratteristici, resi ancora più affascinanti dalla presenza delle donne che, sedute sull’uscio di casa, sono intente a intrecciare i cestini colorati tipici della produzione artigianale locale.

Durante la nostra passeggiata abbiamo visitato alcuni monumenti straordinari che raccontano la storia di questo centro:

  1. la chiesa di Santa Maria delle Grazie: edificio assai particolare perché privo di facciata (l’ingresso è posto sul fianco destro). Una volta entrati nell’unica navata abbiamo potuto ammirare il crocifisso de Lu Cristu Nieddhu (= il Cristo Nero), risalente al XIV secolo. Questo Crocifisso veniva portato in processione lungo le vie del paese in occasione dei maggiori pericoli per la sopravvivenza della comunità (pestilenze, carestie e siccità). La tradizione vuole che sia merito suo se Castelsardo nel 1527 si salvò dall’assalto della flotta francese.
  2. la splendida Cattedrale di Sant’Antonio Abate. Arrivarci col passeggino è una vera impresa, ma ne vale sicuramente la pena. Come punto di riferimento avrete sempre la colorata cupola del campanile, rivestita con maioliche del XVII secolo. Pienamente inserita nello spettacolare contesto ambientale, in cima a una scogliera, la Cattedrale mostra ancora le sue belle forme tardo gotiche, nonostante i successivi rimaneggiamenti. L’interno rispecchia appieno il susseguirsi di questi interventi: l’architettura gotica si sposa perfettamente con elementi architettonici e decorativi risalenti al XVII e al XVIII secolo. Qui si può ammirare la cinquecentesca tavola con la “Madonna in Trono col Bambino”, opera di un’artista ancora rimasto nell’anonimato e conosciuto con il nome di Maestro di Castelsardo. Se poi avrete la curiosità di alzare lo sguardo verso l’alto potrete ammirare l’organo a canne settecentesco. All’interno della Cattedrale inoltre si può visitare il Museo Diocesano, dove sono raccolti gli oggetti facenti parte del Tesoro della Cattedrale.
  3. il Castello dei Doria. Qui entriamo proprio nel cuore della Castelsardo antica, quando nel suo nome (Castelgenovese) evocava il potere che su di essa esercitava la famiglia dei Doria. Michele si è divertito tantissimo nel visitarlo, soprattutto perché ha conosciuto Pablo, un bimbo spagnolo della sua età. Le rovine del Castello dei Doria, costruito nel XII secolo, conservano ancora il fascino e l’imponenza che questo luogo doveva esercitare sui suoi contemporanei. Vi consigliamo di salire sino alla terrazza perché potrete godere di uno scenario incantevole su tutta l’insenatura. Vedrete che potrete fare bellissime foto! I più piccoli inoltre saranno sicuramente attratti dalla catapulta disposta al centro della terrazza! 🙂
  4. il Museo dell’Intreccio Mediterraneo, allestito all’interno del Castello. Nelle sue sale sono conservati esempi di cestini e altri manufatti, alcuni molto antichi, provenienti da diverse parti del mondo. Un bel documentario proiettato direttamente sulla parete di una delle sale spiega come questa produzione fosse assai importante sin dai secoli medievali.
Tra le sale del Museo dell'Intreccio Mediterraneo.

Tra le sale del Museo dell’Intreccio Mediterraneo.

Non vi è venuta voglia di visitare Castelsardo? Noi intanto prepariamo altri viaggi… 😉

 

 

2 Commenti

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