Lago Coghinas: una bellezza nascosta!

Lago Coghinas Oschiri
Lago Coghinas Oschiri

Veduta del Lago Coghinas.

Domenica scorsa dovevamo andare al mare ma, come sta accadendo un po’ troppo spesso durante questa primavera, il vento e le nuvole ci hanno tirato un brutto scherzo.

Considerato che avevamo già programmato un’escursione (quando entriamo in “modalità gita” non ci ferma nessuno) e avevamo deciso di trascorrere la giornata in prossimità di grandi distese d’acqua, non ci siamo scoraggiati e abbiamo semplicemente modificato la nostra destinazione.

Se non andiamo al mare, si va al lago e più precisamente al Lago Coghinas. 🙂

Informazioni sul Lago Coghinas.

Il Coghinas è un lago artificiale realizzato negli anni venti del ‘900 per consentire il funzionamento della centrale idroelettrica costruita nel 1924.

Le sue acque lambiscono il territorio di due comuni limitrofi: Tula e Oschiri.

Sebbene sia frutto dell’opera dell’uomo, il Lago Coghinas regala al visitatore un paesaggio molto bello, caratterizzato dalla presenza sulle sue rive di macchia mediterranea, boschi di lecci e sugherete.

A me il Lago Coghinas dà la sensazione di essere uno di famiglia: sarà che quando ero piccola non c’era domenica che la mia famiglia non trascorreva sulle sue rive!

È come quelle persone che ti stanno accanto quotidianamente: sai che ci sono sempre e quindi tendi a darle per scontate.

Il Lago c’è.

Chi abita da queste parti sa che può sempre contare sulla sua tranquillità e che può andarci tutte le volte che gli va.

Il Lago Coghinas è inoltre un’importante meta per chi ama la pesca d’acqua dolce e sono sempre più numerose le persone che vengono qui proprio per questo motivo. 

Nonostante questo però il Coghinas non è valorizzato in modo adeguato, soprattutto se si considera il suo potenziale in termini turistici. Ci hanno provato qualche anno fa (è stato costruito anche un centro velico e un ostello), ma attualmente è tutto fermo.

Lago Coghinas Oschiri

Foto ricorco in riva al lago.

Se dovessi spiegare questo luogo in una sola parola userei proprio l’aggettivo “fermo”.

Il Lago Coghinas è fermo.

Ogni volta che arrivo qui la sensazione è proprio quella dell’immutabile, del tempo che si ferma, sta immobile come l’acqua del lago.

Questa sensazione non è stata spazzata via nemmeno dalle risate di Michele che si è molto divertito a inseguire il povero Otto (il nostro, ormai anziano, bassotto) e a costringere Antonella (l’amica che ci ha accompagnato) ad un ‘infinita dimostrazione dell’effetto che provoca sull’acqua il lancio di un sassolino. 😉

Erano anni che non venivo al Lago Coghinas.

Ricordo che quando ero piccola la mia attenzione era sempre attratta da alcuni edifici posti lungo le sue rive. Ora so che sono collegati alla storia, lunga quasi un secolo, di questo lago e della sua centrale idroelettrica e mi è venuta voglia di approfondire la conoscenza di questo luogo, così vicino e così misterioso. Credo proprio che organizzerò un’escursione alla scoperta della lunga storia del Lago Coghinas! 😉

Questo luogo merita sicuramente di essere conosciuto più a fondo.

Una piacevole sorpresa è stato il baretto, aperto da qualche anno, in prossimità di uno degli accessi al lago. Qui abbiamo potuto godere del poco sole concessoci dalla giornata uggiosa e di un fresco aperitivo “vista lago”. 🙂

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