Sedini e la sua domus de janas!

Oggi vi raccontiamo di un’esperienza assai curiosa ovvero di quando siamo entrati in una domus de janas e l’abbiamo trovata arredata! Tutto questo è successo a Sedini (SS), dove abbiamo visitato la sua bella domus de janas, all’interno della quale è stato allestito il Museo Tradizioni Etnografiche dell’Anglona.Domus de Janas a Sedini

Le domus de janas sono delle sepolture che i nostri antenati preistorici hanno scavato nella roccia per garantire l’eterno riposo ai propri cari. Poiché si credeva che nell’aldilà il defunto svolgesse “un’esistenza” simile a quella trascorsa in vita, accanto al corpo si deponevano gli oggetti di sua proprietà e anche alcuni utensili di utilizzo quotidiano. Inoltre, per non farlo sentire troppo lontano da casa, i costruttori delle domus de janas erano soliti riportare in esse alcuni particolari architettonici e decorativi delle abitazioni dell’epoca. Capita spesso quindi di trovare incisi nelle pareti di una domus de janas un’architrave, una porta o qualche altro particolare che richiama alla mente un’abitazione.

A dire la verità sparse per la Sardegna ci sono numerose domus de janas, molte delle quali visitabili liberamente. Quella di Sedini, chiamata comunemente “La Rocca”,  rappresenta però un caso eccezionale per diversi motivi. In primo luogo per le sue dimensioni, poi per la sua posizione e, soprattutto, per il fatto che è stata utilizzata (con finalità diverse) in maniera pressoché continuativa dalla preistoria sino ad oggi. Nata come tomba, nel corso dei secoli è stata trasformata in prigione, poi abitazione privata, sede di partito e attualmente in struttura museale.

Per venir incontro alle diverse destinazioni d’uso, “La Rocca” ha ovviamente subito delle modifiche strutturali che comunque non ne hanno intaccato (anzi è sicuramente il contrario) il fascino.Sedini e il museo etnografico L’idea di una tomba che si è trasformata in un’abitazione domestica è già di per sé intrigante, immaginate lo stupore di entrarci e trovarla arredata come le case dei nostri nonni. Lì dove un tempo venivano sepolti i defunti, adesso si trova un letto o una cucina. Per questo motivo la nostra visita alla domus de janas di Sedini è stata veramente affascinante.

Ma andiamo con ordine e iniziamo con la sua posizione. Al contrario della maggior parte di questo tipo di siti che si trovano quasi sempre in aperta campagna, “La Rocca” è posta proprio sulla via principale di Sedini, quella che attraversa il paese per tutta la sua lunghezza, ed è facilmente riconoscibile. La domus si presenta infatti come una grossa roccia calcarea che fiancheggia la strada.

Una volta entrati si possono ammirare le testimonianze, anche strutturali, lasciate da chi nel corso dei secoli ha occupato “La Rocca”. La parte più antica, che conserva ancora la fisionomia tipica delle domus de janas, è quella posta più in basso. Vi si accede mediante una scala di legno che la collega all’ingresso principale. Il complesso funerario (IV-III millennio a. C.) è attualmente costituito da 6 celle (2 delle quali nel tempo sono state fuse per dare vita a un unico ambiente).

Al piano terra si trova l’ingresso principale del Museo Etnografico dove è stata allestita una mostra fotografica che vuole raccontare al visitatore la storia del territorio di Sedini e le emergenze culturali che vi sono conservate. Per noi è stata molto interessante perché ci ha fornito informazioni utili per una prossima escursione!Noi a Sedini

Tramite una scala in pietra si sale al primo piano dove è stato ricostruito l’interno di una tipica casa anglonese, arredato con oggetti d’epoca. La particolarità che più ci ha colpito è il balcone scavato nella roccia, da cui si può godere di una splendida vista sulla vallata. Questo piano conserva intatta la struttura risalente al periodo medievale, quando “La Rocca” è stata utilizzata come abitazione e ricovero per animali.

Una volta usciti nel piazzale antistante il Museo, una porticina laterale ci ha permesso di accedere alla parte sinistra della domus: attraverso una scala scavata interamente nella roccia (e per questo molto stretta) siamo arrivati agli ambienti dove è allestita la casa-museo. Queste stanze mantengono la conformazione datagli nel corso del Medioevo e conservano al loro interno circa 500 oggetti legati alla tradizione agro-pastorale della comunità di Sedini. Quello che colpisce sicuramente è la scarsa illuminazione e l’umidità degli ambienti: d’altronde ci troviamo dentro una roccia scavata per essere una tomba e non di certo una casa!

Famiglia a SediniData la particolarità di questo sito ne consigliamo la visita ai bambini (soprattutto i più grandicelli) che sicuramente rimarranno affascinati dalla storia della domus de janas e dal trovarci una casa al suo interno!

Concludiamo il post con una nota da mamma: per la sua particolare struttura è impossibile visitare la domus de janas con il passeggino, che però può essere tranquillamente lasciato presso la biglietteria. Nelle immediate vicinanze c’è anche un piccolo (ma ben curato) giardino pubblico con un bel parco giochi!

P. S. Noi abbiamo inserito la visita alla domus de janas “La Rocca” all’interno di un itinerario che ci ha portato alla scoperta dell’Anglona. Potete leggere la nostra avventura qui: http://bimboinspalla.com/index.php/2016/04/06/itinerario-in-anglona-natura-cultura/.

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