Itinerario in Anglona: tra natura e cultura.

In questo post vogliamo raccontarvi l’itinerario in Anglona che abbiamo ideato e realizzato in occasione della scorsa Pasquetta. Siamo partiti da una località dell’interno, Martis, e attraverso alcune tappe siamo giunti sino al mare: più precisamente siamo arrivati a Castelsardo. Il nostro itinerario in Anglona è stata l’occasione per scoprire alcuni luoghi molto caratteristici che ci hanno ulteriormente dato conferma di quanto la Sardegna sia una terra ricca di sorprese!

In realtà avevamo iniziato la scoperta di questo territorio già qualche mesetto fa con una prima escursione (ricordo il forte vento) a Chiaramonti e Martis. Potete leggere il racconto della nostra esperienza qui: http://bimboinspalla.com/index.php/2016/01/15/anglona-un-territorio-tutto-da-scoprire/.Itinerario in Anglona

L’Anglona

L’Anglona è una regione storica della Sardegna settentrionale che si affaccia sul Golfo dell’Asinara. Il suo centro principale è Castelsardo (SS), il cui centro storico mantiene ancora ben visibili le tracce del periodo medievale (quando fu residenza della famiglia genovese dei Doria) e di quello moderno (epoca in cui, sotto il dominio degli Aragonesi, venne nominata Città Regia).

Il nostro Itinerario in Anglona

L’itinerario che abbiamo pensato per scoprire i tesori di questo territorio è costituito da quattro tappe che, percorrendo le SS 127 e 134, ci hanno condotto da Martis sino a Castelsardo.

Martis

Il punto di partenza del nostro Itinerario in Anglona è stato il piccolo centro di Martis (SS), dove eravamo già stati qualche mese fa per vedere la Foresta Pietrificata e la chiesa medievale (abbandonata) di San Pantaleo (fare riferimento al link riportato all’inizio di questo post). Cascate itinerario in AnglonaQuesta volta però ci siamo tornati perché volevamo assolutamente vedere le Cascate di Triulintas, site a poca distanza dal paese. Per raggiungere il nostro obiettivo abbiamo vissuto una piccola avventura: un’esperienza insolita e divertente che consigliamo di far fare ai bambini (soprattutto a quelli che si muovono con piena autonomia). Potete leggere il nostro racconto sulla visita alle Cascate di Triulintas qui: http://bimboinspalla.com/index.php/2016/04/02/cascate-di-triulintas-un-angolo-scoprire/.

Bulzi

Dopo aver ammirato le bellissime Cascate ci siamo diretti verso Bulzi per visitare la particolare chiesa romanica di San Pietro delle Immagini, il cui primo impianto risale al XII secolo. Bulzi Itinerario in AnglonaNon ci è stato possibile ammirare da vicino la chiesa perché tutta l’area è recintata per custodire il cantiere di restauro. Nonostante la recinzione, abbiamo però potuto ammirare la bellezza dell’edificio: la particolare bicromia della facciata e, seppur da lontano, il caratteristico rilievo calcareo che sovrasta il portale e che raffigura un personaggio centrale (più grande) affiancato da due figure più piccole. San Pietro delle Immagini si trova in aperta campagna, inserita alla perfezione tra i prati e le rocce dell’Anglona. Il contesto paesaggistico è assolutamente perfetto per una scampagnata e la primavera è sicuramente la stagione ideale per visitare questi luoghi. L’immensa distesa verde, puntellata dai colori dei fiorellini di campo, che circonda la chiesa è una location ideale per un picnic (basta ricordarsi di non lasciare in loco nessun tipo di rifiuti). Così abbiamo deciso di fermarci qui e mentre noi mangiavamo, Michele si è divertito a correre (e cascare) sull’erba. L’idea di partenza era quella di trascorrere una giornata all’aria aperta e ci stavamo riuscendo benissimo!

Sedini

Dopo pranzo ci siamo diretti verso la terza tappa del nostro Itinerario: il piccolo paese di Sedini, sito a pochissimi Km di distanza da Bulzi. Una passeggiata per il centro di questo paese ci ha subito fatto notare la sua peculiarità: le case sono per lo più scavate nella roccia! Percorrendo a piedi la via principale abbiamo raggiunto quello che forse è il monumento più caratteristico di Sedini ovvero la domus de janas “La Rocca”, che si è rivelata una vera sorpresa. Domus de Janas Sedini Itinerario in AnglonaQuesta domus de janas (sepolture di epoca preistorica scavate nella roccia) rappresenta infatti un unicum per diversi motivi: in primo luogo per le grandi dimensioni, poi per la sua collocazione al centro del paese, e infine – ma sicuramente questo è il tratto più originale – per la sua continuità d’uso sino ai nostri giorni. La domus infatti è nata come sepoltura scavata nella roccia ma nel corso dei secoli è stata utilizzata come prigione, abitazione privata e infine è diventata sede museale. Attualmente infatti ospita l’esposizione del Museo Tradizioni Etnografiche dell’Anglona. Inutile dire che visitare l’interno di questa domus de janas è stata un’esperienza veramente particolare. Nota da mamma: per la stessa conformazione della struttura non è possibile visitarla con il passeggino che, però, può essere lasciato tranquillamente nei locali della biglietteria. Visitare questa domus ci è piaciuto così tanto che le dedicheremo un apposito post. Anticipiamo solamente che all’interno del Museo è possibile avere un’idea delle emergenze culturali e ambientali di cui è ricco il territorio di Sedini. Ricchezze che meritano sicuramente una visita più approfondita al paese. Segnaliamo che: nelle vicinanze della domus c’è anche un piccolo giardino pubblico con tanto di parco giochi, ovviamente testato da Michele!

Castelsardo

Prima di arrivare all’ultima tappa del nostro Itinerario in Anglona ci siamo fermati (la sosta per chi non è mai stato qui è d’obbligo) alla pittoresca Roccia dell’Elefante, un grosso masso di color ruggine a cui l’erosione da agenti atmosferici ha conferito la singolare forma di un pachiderma seduto.Roccia dell'Elefante Itinerario in Anglona La nostra idea era quella di far fare a Michele la tradizionale foto ai piedi della Roccia, ma lui non era della stessa opinione e ha preferito appisolarsi un pochino per riprendersi dalla stanchezza dovuta alle tante corse. Abbiamo comunque potuto ammirare ancora una volta il fascino che questa Roccia emana, riflettendo come sempre sulla potenza e creatività della natura. La Roccia dell’Elefante custodisce anche un’altra sorpresa: al suo interno sono state scavate delle domus de janas risalenti al periodo prenuragico. Dopo questa sosta ci siamo diretti verso Castelsardo dove però non ci è stato possibile fermarci per la troppa gente e l’impossibilità di trovare parcheggio. Dato che ormai era pomeriggio inoltrato abbiamo deciso di proseguire verso Lu Bagnu (località alla periferia di Castelsardo) per concederci una golosa pausa gelato. Ci saranno sicuramente altre occasioni per visitare il borgo di Castelsardo e i suoi monumenti.

Finisce così il nostro Itinerario in Anglona che ci ha permesso di conoscere meglio questo territorio e di scoprire (anche se solo in parte) i tesori culturali e paesaggistici che custodisce. Alla prossima avventura!

4 Commenti

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