Mus’a: la pinacoteca pensata per i bambini!

Sassari non smette mai di stupirci piacevolmente! Qualche giorno fa io e Michele passeggiavamo per il centro e abbiamo deciso di visitare il Mus’a, la pinacoteca cittadina! Possiamo dirvi che è stata una splendida idea e in questo post vi raccontiamo il perché.

Mus'a Sassari

Una delle sale espositive del Mus’a.

Dove si trova il Mus’a.

Il Mus’a si trova al centro di Sassari, in piazza Santa Caterina, all’interno dell’ex collegio Gesuita del “Canopoleno”. L’edificio, eretto tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo, è attiguo alla chiesa di Santa Caterina (un tempo dedicata a Gesù e Maria), che in origine era parte integrante del collegio.

Mamme, quando arrivate all’ingresso della pinacoteca, non scoraggiatevi: la ripida scalinata non è l’unico accesso al Mus’a! Esiste un’altra comoda entrata, sita in via Canopolo. Il personale sarà ben lieto di aprirvi l’altro accesso oppure, come è capitato a noi, saranno così gentili da portare su il passeggino!

Superato facilmente l’ostacolo dell’accesso al Museo (l’ingresso è gratuito), quello che ci siamo trovati davanti è un autentico, quanto inaspettato, gioiello.

Sapevo che il Mus’a raccoglieva la quadreria che per lungo tempo è stata in parte esposta al Museo Sanna di Sassari, ma non immaginavo quanto ampia e interessante fosse l’intera collezione!

Visita al Mus’a.

L’esposizione si articola su tre piani, facilmente raggiungibili con l’ascensore, ed è suddivisa per temi (religioso, mitologico, storico, ritratto e nature morte).

Michele al Mus'a Sassari

Michele al Mus’a

La visita di queste Sale ci ha permesso di conoscere meglio non solo la storia di Sassari ma, più in generale, della pittura sarda, nazionale e internazionale.

Percorrere le Sale di questo museo è veramente molto interessante e la nostra guida, Margherita, ha reso ancora più piacevole quest’esperienza. In realtà io e Margherita ci siamo dilungate un po’ in alcune Sale e Michele ha pensato bene di concedersi un pisolino! 🙂

La collezione esposta al Mus’a copre un arco temporale molto ampio: si parte, al piano terra, con opere di epoca medievale (come il bellissimo Trittico dei Libri) sino ad arrivare agli anni più recenti con i grandi quadri di Carlo Battaglia.

Personalmente sono rimasta molto colpita dalla sezione dedicata agli artisti sardi del ‘900, esposta al secondo piano, che comprende anche opere di Giuseppe Biasi, Mario Delitala e Stanis Dessy, artisti che hanno contribuito a diffondere l’arte sarda a livello internazionale. Michele invece ha molto apprezzato i “pupazzi sardi”, realizzati negli anni ’40 del XX secolo da Eugenio Tavolara. I giocattoli, in legno e vestiti con gli abiti tradizionali, raffigurano una “Famiglia di Nuoro” e i “Cantori di Fonni”.

Il Mus’a per i bambini.

Ma la vera sorpresa del Mus’a è l’attenzione che viene data ai piccoli visitatori. Come ci ha spiegato Margherita, il personale del Mus’a è periodicamente impegnato in laboratori dedicati ai bambini (si parte dalla scuola dell’infanzia) e i “capolavori” realizzati da questi giovani artisti sono presenti all’interno del museo accanto agli originali.

Michele al Mus'a

I giochi del Mus’a (ma Michele dorme…)

La stessa segnaletica interna è realizzata dai piccoli visitatori e riprende particolari di alcune opere. 🙂

La sorpresa più grande però ci aspettava a conclusione del percorso museale: due grandi puzzle dedicati ai più piccoli (ma ci avrei giocato volentieri anche io!) che riproducevano alcune opere della collezione. I bambini così, divertendosi, imparano a stare attenti ai dettagli e si avvicinano, attraverso il gioco, alla storia dell’arte. 🙂

Siamo rimasti veramente entusiasti dal Mus’a e ci sentiamo di consigliare a tutti (ma in particolar modo a chi ha dei bambini) la visita a questa bellissima pinacoteca. Ne rimarrete veramente impressionati!

Per maggiori informazioni e per organizzare al meglio la vostra visita, potete fare riferimento al sito internet del Mus’a.

3 Commenti

  1. Gabriella D. Jana

    Quei Puzzle sono spettacolari!

    Risposta
    1. bimboins (Autore Post)

      Si, sono proprio una bella idea!

      Risposta
  2. Pingback: Sassari: 8 cose assolutamente da vedere! - bimboinspalla

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