Piacenza: poche ore per innamorarsi della città!

Qualche giorno fa, dato che eravamo di passaggio, abbiamo deciso di fare una sosta di qualche ora a Piacenza, città che nessuno della famiglia aveva mai visitato. È bastata una breve sosta per innamorarsi di questa città e del suo centro storico!

All’entrata di Piacenza, su un cartello che pubblicizzava le bellezze della città ho letto che viene chiamata “la Primogenita” (io non lo sapevo!). Incuriosita da questo fatto, ho deciso che dovevo assolutamente scoprire durante la mia breve visita il perché di questo soprannome.

Con questo particolare obiettivo, abbiamo lasciato la macchina in uno dei tanti parcheggi vicini al centro in modo da poterci muovere tranquillamente a piedi con il passeggino. Faceva freddissimo, ma questo non ci ha scoraggiato!

Piacenza Piazza CavalliLa prima tappa è stata ovviamente Piazza Cavalli, il cuore della città, che prende il nome dalle due grandi statue equestri in bronzo di Ranuccio I e Alessandro  Farnese, signori di Parma e Piacenza. Consigliamo di entrare in piazza dal cortile interno di Palazzo Gotico, splendido esempio di architettura civile medievale. Il Palazzo fu costruito a partire dal 1281 per volontà di Alberto Scoto, capo dei mercanti e signore ghibellino della città. Nel 1351 il suo Salone ospitò il poeta Francesco Petrarca, fermatosi a Piacenza durante il suo viaggio verso Milano.

Siamo stati fortunati perché la splendida Piazza Cavalli era animata dal “mercatino di Natale”! D’obbligo il giretto tra le bancarelle di accessori natalizi, idee regalo e prodotti locali. Michele ha così potuto visitare il suo primo mercatino natalizio e, visto il suo entusiasmo, sono sicura che gli è piaciuto molto!

Lasciati alle spalle i colori e i profumi del mercatino ci siamo diretti verso la chiesa di San Francesco, bellissimo esempio di gotico lombardo.San Francesco Piacenza. 2 La chiesa, interamente in cotto, fu costruita tra il XIII e il XIV secolo ad opera dei Frati Minori. Al suo interno, completamente in penombra, siamo stati colpiti dall’altezza dell’edificio, accentuata dalla presenza dei grandi archi a sesto acuto. Tra le numerose sepolture di uomini illustri, i quadri e le statue, quello che mi ha interessato maggiormente sono i frammenti di affreschi risalenti al XIV e al XV secolo visibili in diverse pareti della chiesa. La storia della chiesa di San Francesco è particolarmente legata alle vicende della città e dell’Italia tutta perché nel 1848 fu teatro della proclamazione, avvenuta qui mediante plebiscito, dell’annessione di Piacenza al Regno di Sardegna. Piacenza infatti è stata la prima città italiana a votare con un plebiscito l’annessione al Regno di Sardegna ed ecco perché è denominata “la Primogenita”. Avevo dunque svelato il mio piccolo mistero personale!

Papà e Michele a PiacenzaProseguendo il nostro giro per il centro, e non mancando di fermarci ogni tanto ad ammirare le vetrine, siamo arrivati in Piazza Duomo, antica sede della vita civile e religiosa della città. Nella nostra passeggiata io e papà Paolo siamo rimasti piacevolmente colpiti dall’atmosfera serena che si respirava. È proprio piacevole andare a spasso per il centro di Piacenza!

Piazza Duomo PiacenzaPurtroppo un’impalcatura copriva parte della facciata del Duomo e così non abbiamo potuto ammirare l’architettura nella sua completezza. Ma ciò che siamo riusciti a vedere ci è piaciuto molto. La fabbrica del Duomo ha avuto inizio nel 1122, ma l’assetto attuale della piazza risale alla metà del 1500, quando papa Paolo III Farnese volle abbellire la città in occasione dell’assegnazione dei Ducati di Piacenza e Parma al figlio (rimango sempre di stucco quando sento con quale facilità nella storia si parli di figli di papi e delle loro imprese!). Anche su questa piazza abbiamo trovato un piccolo mercatino, ma stavolta era dedicato ai prodotti enogastronomici locali. Papà Paolo non ha esitato un attimo a fare un giretto tra le bancarelle e ha comprato un buonissimo “pane di zucca”, mai assaggiato prima! Non ci è stato possibile visitare l’interno del Duomo perché era chiuso. Pazienza, tanto ritorneremo sicuramente a Piacenza.

Prima di ripartire non potevamo non fare una passeggiata al Facsal, il pubblico passeggio della città. Il viale, che prende il nome dai giardini di Londra Vauxhall, è lungo quasi 2 Km (noi non li abbiamo percorsi tutti) ed è posto al margine del centro storico, sulle mura rinascimentali. Visto il freddo non abbiamo potuto godere dell’ombra dei Platani secolari, ma comunque abbiamo apprezzato la bellezza “autunnale” del viale.

Da qui siamo ritornati alla nostra macchina, abbiamo salutato Piacenza e ci siamo ripromessi di ritornare a vederla con la calma che merita “la Primogenita”!

20 Commenti

  1. Massimo Mazzoni

    grazie per il bellissimo e dettagliato articolo sulla mia città!
    Massimo

    Risposta
    1. bimboins (Autore Post)

      Grazie Massimo, ci fa piacere che il nostro post ti sia piaciuto! Piacenza ci è rimasta nel cuore e ci ritorneremo sicuramente!

      Risposta
  2. sergio

    Piacenza e’ la mia citta’ …. e come tante altre vive di una quotidianita’ fatta anche di problemi , ma e’ una bellissima citta’ che offre molto a chi sa guardare … oltre alle cose che avete descritto quando e se vorrete ritornare a trovarci spero abbiate il tempo di visitare la chiesa di San Sisto , Il Palazzo Farnese con le sue collezioni i giardini interni dei vari Palazzi , il Teatro , Piazza Sant’ Antonino con la chiesa dedicata al Patrono della citta’ e tante altre cose…. a presto e siate i benvenuti

    Risposta
    1. bimboins (Autore Post)

      Ciao Sergio, ritorneremo sicuramente a visitare la tua bella città! Come ho già detto, ci è rimasta nel cuore e sappiamo che abbiamo tanto ancora da vedere! Diciamo che quello descritto nel post è stato solo un piccolo assaggio!

      Risposta
  3. Sergio

    Complimenti per il Reportage… Mi dispiace davvero che non hai potuto godere interamente della veduta della facciata del Duomo, cosa che purtroppo è da troppi mesi che non si può fare, ma sarebbe troppo lunga la spiegazione, ti auguro di tornare in tempi migliori 🙂

    Risposta
    1. bimboins (Autore Post)

      Grazie Sergio. Speriamo che in occasione della nostra prossima visita alla città ci sia possibile ammirare la facciata del Duomo nella sua interezza!

      Risposta
  4. stefano

    sono così contento del vostro post entusiastico sulla mia città che mi propongo come struttura ricettiva, ove mai ne aveste bisogno, per ospitarvi nel migliore dei modi e ringraziarvi di persona

    Risposta
    1. bimboins (Autore Post)

      Grazie Stefano dell’invito! Passeremo sicuramente a trovarti!

      Risposta
  5. Patrizia

    Grazie per aver apprezzato la mia città, tanti altri tesori nasconde,tante meravigliose chiese, la più bella a mio parere San Sisto, dovrete proprio ritornare magari in primavera così potrete apprezzare anche la collina vicinissima e il buon cibo. Buon Natale bella famiglia.

    Risposta
    1. bimboins (Autore Post)

      Grazie a te per i consigli! Buone Feste anche a te!

      Risposta
  6. Angelo

    Da piacentino grazie per le espressioni del resoconto!
    Consiglio, per la prossima visita, un tour nelle valli: Val Trebbia (Bobbio), Val d’Arda (Castell’Arquato!) Val Nure (Grazzano Visconti!)e tutte le altre.
    Bellissimi castelli (da non perdere il borgo di Rivalta – il mio preferito); ovunque cucina ottima ed economica (il che non guasta!).
    Sempre Benvenuti a Piazeisa!
    Angelo

    Risposta
    1. bimboins (Autore Post)

      Angelo, mille grazie per i consigli di viaggio!!! Abbiamo deciso che la prossima volta che torneremo a Piacenza ci staremo tutto il tempo necessario per conoscere meglio la città e il territorio circostante! (anche per gustare la cucina locale che, come dici tu, non guasta!)

      Risposta
  7. Pingback: PIACENZA, POCHE ORE PER INNAMORARSI DELLA CITTA', DAL BLOG BIMBOINSPALLA - zerocinque23

    1. bimboins (Autore Post)

      Grazie mille per l’articolo! Siete i primi a parlare del nostro blog! Un motivo in più che ci lega alla città di Piacenza, “primogenita” anche per noi! 😉

      Risposta
      1. luca rossi

        Primogenita non si si riferisce all’annessione al regno di sardegna ma,alla sua fondazione come primo avamposto romano,fondati da Roma,2200 anni fa.

        Risposta
        1. luca rossi

          ma,mi sa che la sapevo sbagliata

          Risposta
          1. bimboins (Autore Post)

            Ciao Luca, prima di scrivere il post mi sono informata sulla storia di Piacenza e ho trovato conferma sul fatto che la definizione “la Primogenita” si riferisse all’annessione al Regno di Sardegna. Non ho trovato nessun riferimento invece sull’avamposto romano. Ora però mi hai incuriosito e andrò più a fondo sulla faccenda.

        2. Sergio

          Son curioso di sapere dove hai trovato questa spiegazione…. Completamente errata 🙂

          Risposta
  8. Simona

    Un’esposizione frizzante e interessante della mia città, che amo infinitamente.
    Alla prossima visita, consiglio il tour delle strade interne del centro; queste portano ad una deliziosa scoperta che sono i giardini interni ai palazzi ma soprattutto agli infiniti cancelli in ferro battuto che li delimitano. Senza tralasciare una cosa bellissima “la sala colonne” dell’Ospedale Civile di Piacenza e l’annessa Basilicata di Santa Maria di Campagna il cui piazzale a nome Piazzale delle Crociate, dice tutto…buon divertimento!!

    Risposta
    1. bimboins (Autore Post)

      Grazie Simona per i tuoi preziosi consigli! Buon 2016!

      Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *