Palazzo Ducale: un gioiello nel cuore di Sassari.

Nel cuore di Sassari, nascosto tra le strette vie del centro storico, si trova un vero tesoro storico-artistico: il Palazzo Ducale. Conosciuto dalla maggior parte dei sassaresi perché sede del Comune, in realtà quest’edificio rappresenta un’importante testimonianza di un particolare pezzo di storia della Città e di tutta la Sardegna.

La visita a Palazzo Ducale.
Michele a Palazzo Ducale a Sassari

Davanti all’ingresso di Palazzo Ducale.

Il primo incontro con questo Palazzo è avvenuto in occasione della mostra “Caravaggio e i Caravaggeschi” (2015). Dato che il Palazzo Ducale è chiuso la domenica, siamo ritornati in settimana perché eravamo curiosi di conoscere questo monumento.

La nostra aspettativa non è stata disattesa: abbiamo infatti avuto modo di scoprire un’esposizione museale veramente interessante e suggestiva, assolutamente consigliata ai bambini perché offre la possibilità di conoscere la vita in un Palazzo ottocentesco, scoprendone anche le sue parti più nascoste!. 🙂

La visita al Palazzo Ducale si articola in due percorsi: “Le stanze del Duca” e “Le Cantine del Duca”, ognuno dei quali offre interessanti informazioni sugli aspetti storici e culturali dell’epoca.

Le Stanze del Duca.

L’esposizione fornisce al visitatore informazioni utili a contestualizzare la storia dell’edificio all’interno delle vicende sassaresi e, più in generale, sarde.

Nelle diverse vetrine si possono ammirare reperti provenienti dal Palazzo stesso che dimostrano lo stile di vita tenuto dai suoi abitanti, ma anche usi e costumi dell’epoca.

Bellissimi i servizi di piatti in ceramica o le statue che ornavano la fontana (ormai distrutta) posta al centro del giardino, attualmente trasformato nel cortile interno dell’edificio.

In una grande vetrina sono esposti alcuni reperti in maiolica sassarese (XV-XVI secolo)  provenienti dal vicino, e ormai scomparso, convento gesuita. È molto interessante leggere in alcune brocche ciò che erano destinate a contenere, come ad esempio il vino.

Le Cantine del Duca.

Questo percorso è sicuramente quello più suggestivo perché permette letteralmente di entrare nel ventre di questa struttura e scoprire cosa c’è sotto di essa.

Passeggiando su una passerella sospesa (che Michele ha molto apprezzato) si possono ammirare le cantine e le cisterne del Palazzo e, con un po’ di fantasia, si può immaginare come doveva essere la vita della servitù, quotidianamente impegnata in quelle stanze.

Inoltre gli scavi archeologici hanno permesso di mettere in luce i resti di quegli edifici cinquecenteschi distrutti per far spazio alla nuova e maestosa costruzione.

targa Palazzo Ducale

La targa commemorativa che celebra don Antonio Manca.

Il percorso sospeso ci ha condotto sino al cortile interno del Palazzo, un tempo coltivato a frutteto. Qui fa bella vista di sé la targa che commemora la costruzione dell’edificio e il suo committente. La particolarità è che quest’iscrizione è incorniciata da un elemento architettonico che stona con il resto della costruzione. Maria Antonietta  ci ha spiegato infatti che la cornice gotica in cui è inserita l’iscrizione proviene in realtà dall’antico convento gesuita ed è l’unico suo elemento architettonico giunto sino a noi. Ecco dunque spiegato l’arcano!

La storia di Palazzo Ducale.

Nella visita a questo straordinario monumento siamo stati guidati dalla bravissima Maria Antonietta, che con passione ed entusiasmo ci ha riportato indietro nel tempo, negli anni in cui don Antonio Manca era impegnato a costruire il suo Palazzo Ducale.

Dovete sapere che don Antonio Manca, duca dell’Asinara, era proprio un personaggio pittoresco: essendo il maggior feudatario del Capo di Sopra (una delle due grandi aree amministrative in cui al tempo era divisa la Sardegna), era ben consapevole della sua potenza ma anche della sua vulnerabilità.

Michele nel cortile di Palazzo Ducale

Pisolino nel cortile di Palazzo Ducale.

Egli era infatti un facile bersaglio per i sostenitori dei moti anti-feudali, scoppiati nell’isola nel 1794. Nonostante la paura, il Duca però non volle mai rinunciare a ostentare il suo prestigio di fronte alla città e agli altri nobili. Per questo motivo tra il 1775 e il 1804 fece costruire il Palazzo Ducale.

Nelle intenzioni del Duca, l’edificio doveva sì essere degno del suo rango nobiliare ma allo stesso tempo aveva il compito di proteggerlo dagli attacchi esterni. Consapevole che avrebbe passato gran parte del suo tempo in questa “prigione dorata”, il Duca dotò la sua nuova residenza di ogni comodità.

In realtà, per uno scherzo del destino, don Antonio Manca non godette mai della sua nuova abitazione e del suo ricco corredo, poiché morì poco prima che fossero conclusi i lavori. Il Palazzo, con tutti gli arredi, fu dunque ereditato dal nipote, don Vincenzo.

Informazioni per la visita a Palazzo Ducale.

Se con il nostro post vi abbiamo incuriosito e volete organizzare una visita a questo straordinario Palazzo potete consultare il sito del Comune di Sassari o quello dell’Ufficio Informazione Turistiche.

Sassari custodisce altre preziose testimonianze del suo passato. Non ci credete? Leggete qui! 🙂

1 Commento

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